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Ci svegliamo e rimaniamo stupiti nel guardare fuori dalla finestra, non sembra di essere in Marocco, ci sono ville pseudoalpine e larghe strade pulite che sono lontanissime da tutto ciò che abbiamo incontrato fino ad oggi. Non abbiamo comunque il tempo di visitare il paese, ci aspetta una tappa lunga e quasi interamente fuoristrada.
Dopo pochi km, attraverso bellissimi boschi di abeti e cedri, abbandoniamo l’asfalto per attraversare un immenso altipiano roccioso, siamo a 1800 m, non incontriamo nessun segno di vita per molto tempo, se non qualche casa isolata abitata solo da donne e bambini.
Attraversate le montagne scendiamo lungo una pista che passa nel letto di un fiume, la guida si fa più impegnativa per via delle grosse pietre, è un attimo distrarsi e cadere, ma è comunque molto divertente. Appena rimettiamo le ruote sull’asfalto inizia a piovere, per fortuna arriviamo subito a ZEIDA dove abbiamo appuntamento con Daniele, perché appena entriamo nel bar si scatena una tempesta di sabbia che oscura la luce del sole.
Ne approfittiamo per pranzare e per riposarci. Mangiamo con calma e, appena smette la pioggia, riprendiamo il cammino.
Ci aspetta una pista meravigliosa, inizialmente scorrevole, attraverso le montagne, poi sempre più intricata. Percorriamo una lunghissima gola, seguendo un fiume ed attraversandolo più volte.
Siamo circondati da enormi alberi secolari e da rocce con colori che vanno dal rosso al viola. Ci fermiamo spesso per ammirare i paesaggi e, anche per questo, facciamo tardi. Quando risbuchiamo sull’asfalto è ormai buio e per giunta si scatena un temporale improvviso. Fortunatamente ci mancano solo 15 km all’arrivo. Siamo a 2200m in un fortino sulle rive del lago TISLIT.
km oggi: 310
km tot: 878
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