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La sabbia la lasciamo alle spalle, da oggi si fa rotta verso nord. Da Foum Zguid una pista s’incunea nelle gole del Medio Atlante attraversando una serie di villaggi dove pare che il tempo si sia fermato a 100 anni fa.
Sembra il paradiso terrestre: palme, acqua, verde e bambini sorridenti dappertutto. Ogni volta che ci fermiamo veniamo amichevolmente circondati 20 -30 ragazzini: qui non ci chiedono il solito bon bon o un dirham. Sono solo incuriositi dal nostro aspetto da marziani,…avranno mai visto un motociclista da queste parti? Le nostre digitali scattano a ripetizione foto che non potranno mai far rivivere a fondo quelle sensazioni. Non vorremmo mai andar via da qui ma la pista ci aspetta e quindi… gas pieno verso i 2000 metri sassosi di montagne incantevoli.
A Tazenakt sostiamo per il pranzo, poi il gruppo si divide in 2: i più caparbi continuano via pista fino a Telouet, gli altri si concedono una visita alla bellissima kasbah di Ait Benhaddou. Quello che rimarrà impresso alla fine della giornata sarà il rosso ocra che termina in un cielo così azzurro che sembra dipinto col pennarello, con uno stacco di colore che ti abbaglia, lasciandoti a bocca aperta.
Zuppa, Cous-cous, amaro, limoncello, uno “zuccherino alcolico” e tutti a nanna.
km oggi: 271
km tot: 2099
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