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Viaggio in Spagna - Giugno 2005

Alla scoperta del fuoristrada ispanico
di Fausto

Partenza venerdì 24 Giugno, ore 19 da Roma, prima tappa a 50 km. presso Ocean Surf dove il mitico “Galletto” aveva preparato una cena sulla spiaggia a base di ostriche, gamberetti,cozze, calamari e tanto buon vino e birra; niente di meglio per chi aveva ancora da fare 1950 km. alla guida.

Bello “cotto” riparto alle 23 con destinazione Postilla de la Reina, paesino sperduto sul “Picos de Europa”, regione montagnosa in Asturia, a nord della Spagna.
Con viaggio no stop, arrivo alle 19 del giorno successivo ed incontro mio cugino Victor che mi raggiunge da Madrid ove abita.

I giorno (26/06/05):
Ci alziamo alle 7 e, scaricate le moto e studiato il percorso di massima, partiamo alla volta di Velilla del Rio Carrìon, li incontriamo un gruppo di ragazzi locali con moto “d’epoca”, che si uniscono a noi per fare un bel pezzo di percorso insieme.

Uno di loro ha una Montesa Cappra spettacolare, sembra appena uscita dalla concessionaria e che rappresenta per me ‘nu pezz’i ‘ccore essendo stata la mia prima moto da cross nel lontanissimo 1978!!!

Siamo passati così in pinete, attraversati un infinità di guadi, costeggiati diversi laghi fino ad arrivare in una vallata spettacolare ove, in un rifugio, altri amici dei nostri compagni di avventura ci hanno ‘obbligato’ a rimanere a mangiare li con loro.

Ripartiti, l’obiettivo successivo era arrampicarsi con le moto a 2100 metri per raggiungere dei laghi di montagna in quota.
Li i nostri amici, davanti ad un complicato strappo in salita, hanno gettato la spugna preferendo continuare il giro a fondo valle. Mio cugino invece, con la sua fedele Huskvarna 430 due tempi, ha raggiunto con me la tanto ambita meta: uno spettacolo unico, natura incontaminata, nessun segno lasciato dall’uomo, pascoli,neve, cime da sogno.

Riscendiamo da Pena Prieta, per risalire e cambiare versante viaggiando verso nord.
Li il sentiero corre per circa 2 km. lungo una parete verticale con accanto un ‘fastidioso’ strapiombo di 300 metri.
Da Ledantes ci attendono 60 km. imbattibili di strade sterrate costruite con dei veri e propri salti, distanti tra loro circa 100 metri, costruiti per convogliare l’acqua piovana…..un vero e proprio luna park del fuoristrada!!!!!!
Arriviamo alle 20 al rifugio de Aliva a 2000 metri di quota, visita alle gallerie dell’adiacente ex miniera di zinco, grande cena a base di prodotti locali e ricca dormita.
Km. percorsi 205

II Giorno (27/06/05)

Partenza ore 8 verso Potes per rifornimento.
Pannes di Victor che perde il dado dell’asse della ruota posteriore; a passo d’uomo raggiungiamo un’officina dove scopriamo che il titolare è appassionato di cross e corre nel campionato regionale. Risolto il problema ripartiamo alla volta di Beges, cercando di raggiungerla attraverso una mulattiera non riportata nemmeno sulla carta.

Pranzetto a Sotres a base di formaggi e sformati locali e ripartenza per Llanaves della Reina ove avevamo lasciato macchina,carrello e furgone.
Arriviamo alle 21 e decidiamo,per guadagnare una giornata, di viaggiare per 500km. per trovarsi la mattina successiva a nord di Madrid in Sierra Povera
Km. percorsi 180

III Giorno 28/06/05

Le montagne qui sono meno aspre, ci troviamo in mezzo alla Castillia, su di un altopiano che raggiunge comunque i 2000 metri, costellato di boschi e di pinete. Anche il terreno è meno roccioso ma la gomma posteriore dell’XR 650 è già stata comunque dilaniata dalle due giornate precedenti.

Partiamo subito in fuoristrada seguendo un sentiero in una pineta che ci porterà a Majaelrayo un paesino sperduto ed unico, costituito da 10 case + chiesa, costruite con la lavagna locale.
Li abbiamo trovato un bar mitico con emporio annesso, che sembrava più un ripostiglio od un museo delle cere.

Proseguiamo salendo man mano sui crinali dei monti circostanti mentre arriva il tramonto; più salivamo e più il vento aumentava. All’improvviso arriviamo sulla vetta più alta,il panorama è incredibile: vediamo l’altopiano della Castillia in basso a 360°, il vento è molto forte, in direzione dell’Aragona si vede il cielo nero cupo per un temporale.
Decidiamo di passare lì la notte in tenda ( con quel vento è già un’impresa montarla).
Km.percorsi 160

VI giorno (29/06/05)

La mattina ci svegliamo avvolti da una nuvola ed una temperatura di 6°.
Intirizziti si riparte cercando di scendere di quota velocemente, percorriamo circa 80 km. per tornare alle macchine e cambiare zona.
Meta da raggiungere la zona sabbiosa a nord di Segovia a circa 200km. di distanza.
Ci dirigiamo inizialmente verso un canyon scavato in millenni dal Rio Duraton : una gola profonda 60 metri scavata nella pianura, popolata da decine di avvoltoi che attendono che qualche animale caschi dalle pareti verticali,compreso qualche endurista distratto.

Proseguiamo verso Ovest, entrando in una pineta di 800 km quadrati ove il terreno è costituito di sabbia finissima e bianca. Solo con l’ausilio del fedele GPS ci si riesce a districare in un ambiente privo di punti di riferimento, simile ad un deserto od all’oceano.
Cerchiamo una zona dove un corso d’acqua ha scavato profondamente la sabbia creando una gola.
Finalmente arriviamo alla tanto sospirata ‘salita impossibile’: uno sbalzo di 60 metri, quasi verticale, di sabbia fine.

L’XR 650 sfrutta l’inerzia della rincorsa per raggiungere la sommità; la quarta marcia ed il gas ‘a stecca’ serve per cercare di mantenere la velocità acquisita con la rincorsa.

Dopo aver ‘consumato’ la salita con quasi due ore di sali scendi, con l’umore di due ragazzini appena stati al luna park, seguiamo la traccia GPS al contrario per riguadagnare il punto di partenza.
Km. percorsi 250




 
 
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