I giorno:
Ritrovo al porto di Civitavecchia e partenza con la nave delle 23,00 per Olbia.
Siamo in sei Io, (Valerio), Marco, Alex, Giuliano, Alessio, Claudio.
Le moto : tutte Honda (tre Xr 650 due Xr 400 un Xr 250 e un crf 250 x)
Sbarchiamo ad Olbia la mattina alle 7,00 del 17/6/2005, è una bella giornata, tipica della Sardegna, caldo, ma cielo azzurro e “Maestralino”(vento da nord) che tiene l’aria secca e piacevole.
Dopo aver fatto benzina e colazione si parte.
Dopo circa 15 Km inizia il fuoristrada, che, Attraverso le montagne ad Ovest di Olbia, ci porta intervallando percorsi off. Ad alcuni raccordi on fino a Berchidda paesino nelle vicinanze dello splendido Lago del Coghinas.
Facciamo benza e si riparte, alle ore 10,00 circa già avevamo percorso 70 KM.
Qui il fuoristrada è composto x l’ 80% di piste (sembra di stare in Marocco) , stradoni bianchi infiniti
Da percorrere in quarta e quinta a gas aperto. (che goduria) ed il 20% di mulattiere facili.
Da Berchidda prendiamo una pista che ci porta verso sud fino al paese di Budduso, birretta sarda paninetto e si riparte, direzione Ovest, altre piste ci portano fino a Budoni ore 15;30 fine del primo giorno tot.Km. 180, bgno nell’acqua cristallina , riposo e cena finale a base di pesce.
II giorno:
Alle ore 7,30 arriva Fausto da Roma e si aggrega al gruppo, ora siamo in sette.
Si riparte verso le ore 9,00 , altre piste ci riconducono verso l’interno, e poi ci spingiamo verso sud,
attraversiamo il tipico paese di Onani famoso per i “murales”, ci dirigiamo verso Oliena, percorriamo tante strade e piste che salgono e scendono dalle montagne, con guadi e panorami bellissimi, il “Pischello buono” stà sempre a gas aperto (pe fermallo tocca sparaje) il buon Fausto mi aiuta a trovare i percorsi ed ogni tanto ci intervalliamo alla guida del gruppo (è l’unico che ha, e soprattutto sa usare, il prezioso ed indispensabile Gps) . Arriviamo fino al paese di Orgòsolo dove pranziamo, incontriamo una guida locale che ci consiglia un percorso fuori programma per il ritorno. Sono circa trenta chilometri di fuoristrada bellissimo con panorami mozzafiato e strade di terra battuta con curve da fare sempre in controsterzo. Perdiamo un ora sulla cima di una montagna per recuperare Alessio che ha un miraggio, vede una strada (che non c’è) e si butta giù per un dirupo. Poi verso il ritorno piccola “panne” al 650 xr
(galleggiante incastrato con conseguente perdita di tutta la benza) altra perdita di tempo, foratura di Alessio, riparazione veloce, ormai è tardi e per il ritorno decidiamo di percorrere tutta strada.
Prima di Arrivare (manco a fallo apposta) incontriamo un campo da cross si entra e ……. Si gioca .
Arriviamo alle 8,30 dopo un Tot.di Km.280 , bagno al mare , e cena a base di “porceddu” .
III giorno:
Sveglia alle 7,30 colazioni varie e si riparte.
Si percorre una traccia che da San Teodoro va verso l’interno , tutte piste lisce, larghe e velocissime, veramente da fare a manetta. Attraversiamo altre montagne molto belle, con i profumi tipici della Sardegna, verso le 12,00 la mia moto Xr 650 mi pianta di nuovo, sempre il maledetto galleggiante che si incastra, però questa volta non si sblocca e per forza devo smontare il carburatore,quaranta minuti persi. Si riparte e prima della strada incontriamo l’ultimo guado dove Giuliano viene rincorso da un toro, che poi era una mucca e Marco ci delizia con un botto dentro il fiume.
Perdiamo il traghetto veloce delle 14,00 e per forza prendiamo il lento delle 16,00 bagno nel porto e inbarco. Arriviamo stanchi alle 23,00 .Fine del viaggio
Valerio.
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