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I soliti buoni propositi di partire presto si infrangono sul tavolo del ristorante che ci serve la colazione dove impariamo i tempi di risposta dei sud americani, molto molto lenti e partiamo tardi per la tappa di quasi 700 km.
La strada è buona e divertente, tutta un saliscendi con bellissime curve. Dopo Piura, entriamo nel “desierto de Sechura” movimentato da qualche duna, ma il paesaggio è vario e interessante, un pasto veloce e di nuovo in sella, la sabbia lascia spazio ad una rigogliosa zona agricola molto variegata di coltivazioni, ma ci colpisce vedere le palme nel mezzo di risaie.
È notte quando arriviamo a Trujillo, dove nel lungo rettilineo fiancheggiato da abitazioni che immette nella città ci prendiamo degli spaventi indescrivibili per la solita presenza di tutto e tutti.
Un buon hotel, una ottima cena a base di buona carne arrosto, qualche battuta con un gruppo di curiose studentesse che soggiornano in hotel, poi a letto per recuperare le energie.
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