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Mi rimetto a fatica in moto direzione Lima.
La moto sembra essere una cura celestiale infatti poco dopo non avverto più problemi: Usciamo da Huaraz con il solito bellissimo sole e un cielo limpido quando vedendo la situazione di degrado delle "favelas" mi si blocca lo stomaco; mi aspettavo una situazione del genere in grandi città ma non in una cittadina di montagna dove intorno tutto è così bello.
E’ un piacevole viaggiare sulla cordigliera di "Huascaran" in un continuo saliscendi tra gole profonde e magnifici altipiani.
Dopo due o tre ore lasciamo la via principale per dirigerci nel parco delle Puya Raimondi. Una bella strada sterrata ci porta dopo 30-40 km ad ammirare queste splendide bromeliacee. La maestosa inflorescenza (la più alta al mondo), raggiunge gli 8/10 metri dopo più di 100 anni, poi si distrugge.
Questi maestosi fiori vivono qui e in Bolivia a più di 4000 metri. Lasciamo lentamente le Puya saliamo ancora fino a 4500 mt e poi una rapida tortuosa discesa verso il mare, nota positiva la facilità di respirazione e i movimenti non affaticati.
Dopo tante montagne e praterie eccoci a percorrere km e km nel mezzo di infinite piantagioni di canna da zucchero poi con la nebbia ecco la P. Am. dritta e noiosa movimentata solo da dune altissime che costeggiamo.
Arriviamo in serata a Lima. Il traffico ci soffoca, solito aiuto per raggiungere l'hotel in centro, mettiamo la moto in garage e veloci sotto la doccia per lavare lo sporco e questa cappa per tutti i mesi invernali sovrasta la costa di tutto il Perù .
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