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Partiamo silenziosi per il lago Titicaca, si sale fino al passo Abra la Raya con i suoi 4372 m, ma ormai ci siamo acclimatati e non abbiamo più problemi particolari per l’altitudine, è comunque impossibile fare una corsa.
È un susseguirsi di dolci altopiani sotto le cime innevate della cordigliera de Caya Baia, i km scorrono veloci per le strade ben asfaltate e con poco traffico, l’unico problema è la febbre che sta salendo e mi lascia un poco ritardato nei movimenti. Prima di Puno facciamo una deviazione per visitare il sito archeologico di Sillustani, alte tombe in pietra risalenti a 1300- 1400 anni prima di Cristo, poste in bella vista sopra il tranquillo lago Umallo.
Mentre ci prendiamo un caffè al bar sotto il sito vedo volteggiare sopra di noi un rapace, rivolgo lo sguardo in segno di domanda al barista, che con un gran sorriso ci dice trattasi dell’aquila Mariano che volteggiando in questo modo annuncia la buona sorte al viaggiatore che la vede.
Tra me penso che ne abbiamo veramente bisogno e ringrazio il Signore.
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