| |
|
|
| |
Gionni Fossati presenta la Sei Giorni
Commentiamo, con il commissario tecnico Gionni Fossati, il giro e le speciali (le ha provate direttamente in qualità di prerider - n.d.r.) della Sei Giorni che parte martedì prossimo in Nuova Zelanda.
Qual è il tuo parere dopo aver simulato una giornata di gara? “I dubbi che avevamo circa percorso e speciali rimangono. Il giro è molto semplice con strade strette di montagna e controlli orari per nulla tirati. Il primo giorno anche i privati saranno in grado di concludere la gara.” Invece le speciali come ti sono sembrate? “Oggi ho provato sia quelle del primo che del secondo e del terzo giorno. Mi sembrano dure. Quelle nei boschi sono molto lente e, dato il terreno sabbioso, il rischio che si formino canali è molto alto. Ci sono delle gobbe tipo ‘woops’ impegnative e radici che con la pioggia potrebbero rendere il percorso molto insidioso.” Alla luce del giro fatto che previsioni fai? “I finlandesi sono molto favoriti, ma noi siamo i campioni in carica e daremo il massimo, il cuore, come sempre. Mi auguro di vincere!” Come bisognerà affrontare le speciali? “Con molta attenzione intuendo subito la traiettoria migliore. C’è un solo giro e cinque prove al giorno. Non si può sbagliare mai.” Ovviamente vincerà chi andrà più veloce e chi arriverà in fondo. “Appunto, sono molto curioso di vedere chi arriverà in fondo al sesto giorno. Noi stiamo lavorando per arrivarci facendo una gara con un’andatura costante e regolare che ci permetta di arrivare tutti.”
Preziosa, dunque, la disamina del nostro ct azzurro che, come in altre occasioni, si è rivelato un buon “profeta”. |
|
|
|
|