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2° prova campionato Rieti 06/04/03




La seconda prova del regionale Laziale enduro(dopo l'annullamento della
gara di scurcola per neve), raccoglie tutti i partecipanti in quel di Cantalice
in provincia di Rieti. uno splendido sole ed un'aria frizzante, accompagnano
l'esordio del motoclub terremoto.
La gara si presenta decisamente facile senza grosse difficolta' nel trasferimento e con prove speciali alla portata di tutti. Partenza dal centro del paese e, dopo qualche metro d'asfalto, inizia subito uno sterrato veloce con qualche bel bob e un paio di tornanti divertenti; si prosegue giu' per un sottobosco asciutto e stretto con qualche ramo di traverso che crea impaccio solo ai piu'alti di statura.. Prima della speciale, gas a bacchetta su sterratoni interpoderali velocissimi dove si sfiorano i cento all'ora. Il fettucciato si dipana su un pratone con terra riportata, ghiaia, buche e avvallamenti; non proprio il massimo a dire il vero. Con le grosse cilindrate si riesce a malapena ad appoggiare per un attimo la terza marcia e per i meno dotati la situazione non cambia poi di molto. Ci sono curve larghe dove bisogna pennellare la traiettoria giusta per prepararsi al meglio alla svolta successiva; in altre si gira stretti al palo con l'ausilio si qualche raro appoggio. Occorre essere ben presenti sulle braccia e sulle gambe: il terreno non permette distrazioni e ad ogni minima esitazione si lasciano zainetti di secondi. Un saltino arricchisce il tutto. Terminata la fettuccia, il trasferimento prosegue facile facile fino alla prova in linea, preceduta da una lunga pietraia, ideale per scaldare i muscoli. La linea, lunga circa 1,8 kmetri, inizia con un paio di curve gustose con appoggio poi secca svolta a sinistra che introduce un centinaio di metri di pietre mosse un po' rognose; bobbata sull'ambulanza e via dritti per un lunghissimo tratto di mulattiera in salita tutto da guidare con la zeppa sul gas. Come dicono quelli bravi, sui tratti cosi' veloci bisogna immaginare di avere un coltello puntato alla gola, spegnere i neuroni del cervello e non avere nessuna incertezza ne' paura.. Facile a dirsi!! il piu' e' fatto e le ultime curve su terra dura, non creano alcun problema. Piccola notazione: la fotocellula d'arrivo era posizionata in cima ad una breve impettata assai infame; se fosse piovuto avremmo assistito a bei numeri! L'ultimo tratto di gara prosegue sulla stessa falsariga del resto; divertente l'arrivo al c.o. a scendere su una scalinata a picco sul paese. Nel complesso gara forse poco selettiva ma a mio avviso giusta per un regionale
Laziale.

un saluto a tutti da Fabione.







 
 
   
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