:: HOSPITALITY
   :: Compro-vendo
   :: Forum
   :: Chat
   :: Download
   :: e-mail
   :: CERCA NEL SITO
 


 
   :: NEWSLETTER
 


Nome

e-mail

Specialità


 
 
 

ROMADVENTUREBIKE RAID 2003 LIBIA 31/10/03 - 15/11-03

GIORNI
10° 11° 12° 13° 14° 15°




15° giorno Ven 14/11/03

Sveglia presto (7.30) per poter andare a visitare Tripoli.
“Ormai è finita”, ho pensato alzandomi, “ultimi km di asfalto e poi l’aereo”. Non potevo immaginare quello che ci sarebbe successo.
La mattina passa visitando il museo ed il mercato del pesce, facciamo appena in tempo a rientrare che un violento temporale si scatena sulla città. Aspettiamo che passi ma non c’è niente da fare, quindi ci vestiamo di tutto punto e partiamo.
Per fare i primi 15 km ci impieghiamo più di due ore.
L’asfalto sembra cosparso di sapone, il traffico è caotico e paralizzato dagli incidenti ma il bello deve ancora venire. Dopo circa mezz’ora di cammino il 4valves di Roberto si ammutolisce e non ne vuol sapere di ripartire. Verrà caricato sulla macchina della guida.
Continuiamo ad attraversare la città ma, ad un certo punto, ci troviamo davanti un viale completamente inondato. “Che sarà mai ? ” , deve aver pensato Daniele, “dopo 3000km di deserto un po’ d’acqua non può che farci bene”, ed incuranti di tutto il traffico che deviava abbiamo tirato dritto. Neanche 50m e ci ritroviamo con l’acqua all’altezza della sella, la moto sembra galleggiare, l’avantreno è leggerissimo e si gira a malapena. Cerchiamo di salvarci andando sui bordi della strada ma, proprio in quel momento, passa un camion in direzione opposta ed alza un’onda che non sfigurerebbe a Banzai (spiaggia per surfisti nelle vicinanze di Roma). Sembra di stare in mezzo alle rapide di un fiume, la corrente mi porta via la moto, cerco di tenere il motore su di giri e sento il silenziatore che borbotta impedendo l’ingresso dell’acqua. Riesco ad andare avanti e mi salvo sulle “sponde” della strada. Ino non ha la stessa fortuna e, forse per la mole del suo KTM, se lo vede portare via da sotto il sedere ed affonda con esso. Corriamo a ripescarlo e a spinta lo portiamo a riva. Rovesciamo la moto per fare uscire l’acqua e, con un po’ di pazienza, riusciamo a riaccenderla. Nel frattempo, passando ai bordi della strada, uno per volta arriviamo dall’altra parte, tutti tranne Aurelio che, a causa di un’enorme buca, si vede scomparire l’avantreno della sua XR davanti agli occhi. Per fortuna riesce a non cadere e ne esce senza conseguenze mentre una macchina della polizia, che era andata ad aiutarlo, quasi si cappotta infilandosi nella stessa buca.
Siamo stanchi e completamente bagnati ma non possiamo fermarci, ci mancano più di 250km da fare.
Verso le 16.00 arriviamo a ZUARA dove avevamo lasciato il furgone di Bi&Ti.
Un pasto veloce mentre Stefano, Lorenzo e Paolo caricano le loro moto e si riparte.
Non piove più ma i piedi sono ancora zuppi ed il freddo si fa sentire.
Mentre il sole sta tramontando giungiamo alla dogana. Per fortuna non ci fanno attendere come all’andata e, in meno di 2 ore, ne siamo fuori.
Mancano ancora un centinaio di km, ma ormai dovrebbe essere finita veramente.
Arriviamo a DJERBA che è quasi l’una (le 2.00 -1 ora di fuso orario) ma dobbiamo preparare subito le valigie da mandare con la nave perché domani alle 6.00 abbiamo l’aereo. Siamo a letto non prima delle 2.00

- km oggi 309
- km tot 3485


16° giorno Sab 15/11/03

Sveglia alle 4.00. Due ore di sonno.
Ci vestiamo ed andiamo direttamente all’aeroporto. Questa volta non ci sono ritardi ne a Djerba ne a Tunisi, ed alle 9.45 siamo a ROMA.

E’ finita una splendida avventura …e già non vedo l’ora di ripartire.




















 
 
   
  © Xracer.it 2002