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Sfornata la Paris Dakar 2004
Sotto
i colpi di bacchetta di un nuovo direttore d’orchestra,
Patrick Zaniroli, la sinfonia della Dakar è composta
anche per questo anno.
Non sono molti i cambiamenti dall’edizione 2003, ma si
è puntato sulla sicurezza e si è intrapresa una
strada che dovrebbe portare alla partecipazione di un tempo
da parte delle case ufficiali.
Tra le novità più importanti l’introduzione
di un limite di velocità nei passaggi attraverso i centri
abitati, che prevede grosse sanzioni pecuniarie e la perdita
di diverse posizioni in classifica per chi non lo dovesse rispettare.
L’avventura ritorna anche nel finale, che ritorna sulle
immense spiagge del Senegal, a Dakar, abbandonando la più
mondana meta egizia di Sharm el Sheik.
Si partirà il primo gennaio da Clermont Ferrand, dove
si svolgerà il prologo, poi la carovana avanzerà
per la Francia e la Spagna in Europa e poi, in Africa, per il
Marocco, la Mauritania, il Mali, il Burkina Faso e il Senagal
per giungere il 18 sulle spiagge di Dakar
I più di 500 veicoli, tra piloti ed assistenza, tra i
quali ci sono più di 200 moto, dovranno affrontare undicimila
km dei quali più di cinquemila sono di prove speciali.
Tra le moto possiamo dire che si tratta di una sfida tra i vari
gruppi nazionali della KTM, che porta in Francia ben 12 mezzi
ufficiali, praticamente un Trofeo delle Nazioni RallyRaid offerto
dalle Arancioni Austriache.
I malati del deserto sono avvisati, seguiranno nuove news…
NX.
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