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Enduro: Team Italia al gran completo
alla prima di Mansuè
Un week-end quello appena trascorso, pieno di esordi.
Ben figurano le giovani promesse di Federmoto alla prima del
Campionato Italiano Junior e Cadetti. Bene gli Azzurrini in
Spagna. Si difende l'Italia al Mondiale.

E' domenica 14 marzo, siamo negli impianti sportivi di Mansuè,
nel verde e tranquillo territorio trevigiano, accompagnati
da un pallido sole. I giovani piloti del Team Italia, in veste
di testimonial dell'Unicef, con Tony Mori, nominato Ambasciatore
dell'Unicef, stringono le bandiere a mezz'asta della F.M.I
e dell'Unicef. E' un doveroso e commovente minuto di silenzio,
per commemorare le vittime innocenti della strage di Madrid.
Allo scoccare del trentesimo minuto dopo le nove, partono
i primi piloti Junior e con loro ha ufficialmente inizio la
prima prova del campionato Italiano Junior e Cadetti.
Convincente la prova del Team Italia alla prima gara, disputata
su quattro giri in un percorso di circa quaranta chilometri,
con tre prove speciali. Da quando è nata la scuola
di talenti enduristici voluti dalla F.M.I,i piloti scelti
hanno sempre regalato grandi soddisfazioni, in primis al Commissario
Tecnico, Franco Gualdi e ai tecnici federali. E anche quest'anno,
gli otto giovani piloti sono partiti con il piede giusto domenica
a Mansuè. A partire dal cadetto Marco Pasquali(Honda)
che nella 125 Cadetti, ha colto due ottimi secondi posti di
classe e assoluta alle spalle di Vanni Cominotto(Ktm). -"Sono
contento, ma allo stesso momento mi mordo le dita" -racconta
concitato Pasquali-" sono caduto subito, perdendo una
ventina di secondi, duri da recuperare. Peccato perché
poteva essere un finale da cardiopalma con Cominotto"-
Di rilievo il quarto posto di classe di Andrea Fossati(Honda
) il più giovane del gruppo, passato dalla cilindrata
50 alla 125 e che accusava dolori al ginocchio, dopo il brutto
colpo, nella giornata di sabato agli Assoluti ad Iglesias.
Nella 125 Junior, il costante Manuel Pievani, si conferma
uno nel gruppo dei migliori, con un terzo posto di classe,
alle spalle di Giuliano Falgari e Roberto Rota, piloti uscenti
del Team Italia. Carlo Conforti(Ktm) a causa di un paletto
incastrato nel proprio mezzo, perde 40 secondi, vedendo sfumare
la lotta per i primi posti. Conclude comunque sesto.
Nella 250, capitan Maurizio Magherini (Yamaha)alla prima uscita
dopo un 'infortunio in allenamento, nella P.S. 3 batte la
caviglia, riacutizzando il dolore ed è costretto amaramente
al ritiro. Stefano Caffaratti(Husky) neo convocato, si presenta
bene con un settimo di classe. Fa ben sperare nella 4t, il
secondo posto di classe e l'ottavo assoluto di Maurizio Facchin(Honda),
alle spalle del vincitore assoluto Manuel Bana. Positivo anche
il quinto posto di Jonathan Bocci(TM 250 4t), appena rientrato
dopo un infortunio che lo aveva tenuto lontano dalle gare
per più di 2 mesi.
L'esito dei tecnici federali è positivo e speranzoso.
"- Sono ragazzi che possono fare molto di più.-"
afferma il tecnico Gionni Fossati. -"Hanno comunque dimostrato
che ci sono, potenzialmente e fisicamente. I risultati sono
stati superiori alle aspettative. Bocci e Magherini infortunati.
Agli Assoluti, Facchin coglie un doppio ritiro, mentre Andrea
Fossati picchia il ginocchio. Eravamo preoccupati. Dopo questa
gara siamo particolarmente contenti. In particolare dei risultati
dei giovani Pasquali e Facchin. Peccato per Magherini, che
prima del ritiro stava lottando con i primi e per la penalizzazione
di un minuto di Bocci.
Sabato 13 e domenica 14 marzo, lo scenario cambia. Siamo a
Puerto Lumbreras, in Spagna, per la prima e seconda prova
del Mondiale Enduro. I piloti Italiani partono con il lutto
al braccio, in onore alle vittime di Spagna. Pioggia e Fango
gli antagonisti. La gara si articola su tre speciali, 2 viscidi
fettucciati e la terza, in montagna, simile a una linea ma
con tratti crossistici. Molto bella e particolare.
Due sono gli Azzurrini scelti da F.M.I che hanno preso parte
a questa impegnativa trasferta. Giuseppe Canova (Husky2504t)
e Maurizio Micheluz (Sherco 450). Assente Giuliano Falgari
(Husky125) per la prova d'Italiano di categoria in concomitanza.
A commentare è Franco Gualdi presente in veste di Commissario
Tecnico della Nazionale. -"Sabato non è andata
bene. Canova ha colto un ritiro per noie meccaniche. Micheluz
è stato squalificato per aver saltato un C.O. Domenica
si sono riscattati entrambi. Giuseppe Canova nell'Enduro 1,
ha ottenuto i suoi primi tre punti con un diciottesimo posto.
In Portogallo non può fare altro che migliorarsi, ne
ha le possibiltà. Ottimo Maurizio Micheluz nell' Enduro
2 che a sorpresa è risalito fino al nono posto. Dispiace
per la prima giornata, ma la vedo in maniera positiva. Questi
inconvenienti infatti li associo alla mancata esperienza,
ma siamo di fronte a giovani piloti e hanno tutto il tempo
di riscattarsi. E' un primo segnale che stiamo lavorando bene,
piloti per primi.
A riferire minuziosamente è ancora Franco Gualdi. -"Beh
per quanto riguarda il resto dei piloti nazionali, il risultato
di domenica di Simone Albergoni (Honda 2504t) si commenta
da solo. Vincere nell'Enduro 1 davanti a piloti del calibro
di Merriman non ha bisogno certo di spendere commenti. Buoni
inoltre le prestazioni di Bazzurri (Husky 7° e 4°)
e dell'ex-crossista Alessandro Belometti(Ktm125 5°e6°).Nell'Enduro
2, Bravo come sempre Alessandro Botturi(Ktm450 3°e5°).
Sono soddisfatto per il nostro Giò Sala (Ktm), che
dimostra ancora di essere sempre tra i migliori con un 9°e
un 6°. Nell'Enduro 3, dominio assoluto di Cervantesi."-
La carovana del Mondiale è attesa
in Portogallo, a Guimaraes per la terza e quarta prova del
Campionato Mondiale.
ufficio stampa AXIVER
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