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Enduro: voci dal ritiro nazionale under 23 di Borgo Priolo (PV)
Si è concluso nella giornata di venerdì
09 aprile il ritiro che vedeva impegnate da mercoledì
07 aprile tra fettucciati, lezioni di marketing e qualche scatto
fotografico, le giovani promesse dell'Enduro Italiano.
Bilancio generale positivo con qualche ma di troppo.

Nello splendido e servizievole scenario dell' agriturismo
sportivo 'La Torretta' di Borgo Priolo, nel pavese, si sono
da poco conclusi i primi tre giorni di ritiro per le promesse
under 23 dell'enduro nazionale, convocati dal Commissario
Tecnico Franco Gualdi in presenza dei tecnici federali Tullio
Pellegrinelli e Gionni Fossati.
Venti i convocati, diciassette presenti. Due gli assenti giustificati,
i piloti delle Fiamme Oro, Giuseppe Canova e Maurizio Micheluz.
Come da programma, i piloti si sono dati
appuntamento mercoledì alle ore 17 e grazie alla presenza
del responsabile marketing federale, Alfredo Mastropasqua
e del consulente Leonardo Zizzi, esperto in processo di marketing
e comunicazione sportiva, hanno preso parte a una particolare
lezione basata su come costruire l'immagine di un atleta,
suggerendo direttamente come strutturare eventuali richieste
di sponsorizzazioni e curare i rapporti con gli sponsor.
Nella mattinata di giovedì, i convocati si sono misurati
tecnicamente su tre fettucciati misti. La giornata è
poi continuata, grazie alle preziosa collaborazione di Dario
Agrati, all'insegna di curiosi clic fotografici in presenza
di Piero Guidi, noto stilista che fornirà l'abbigliamento
da riposo degli atleti e dei Caschi Rossi.
Infine venerdì le giovani promesse sono potute risalire
nuovamente in sella, confrontandosi in un circuito crossistico
adiacente.
Fondamentale portavoce di questo appuntamento,
in vista della prossima terza tappa del Mondiale in Italia
e della gara d'esordio in Ungheria del Campionato Europeo,
il c.t. Franco Gualdi che traccia un esito con l'amaro in
bocca. -"Io personalmente ed i tecnici Fossati e Pellegrinelli
siamo in linea di massima soddisfatti. Abbiamo notato un impegno
costante da parte di alcuni giovani emergenti che hanno appreso
da subito cosa ci aspettiamo da loro. Altri non sono ancora
fisicamente preparati. Con dispiacere devo purtroppo ammettere
un bilancio in chiaroscuro per alcuni piloti già affermati
che, a nostro parere, non sfruttano a sufficienza le loro
potenzialità.Questo fa riflettere.'-
Ufficio Stampa Axiver
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