Sei Giorni: solidali gli azzurri con il lutto al braccio. Noie per Albergoni.
Un avvio negativo quello che accompagna il quarto giorno di gara. Muore anche
l'altro passeggero coinvolto nell'incidente di ieri. Noie meccaniche per Albergoni.
A Kielce splende il sole, ma l'atmosfera è cupa
e avvolta da un triste silenzio, rotto solamente dai motori dei piloti.
Poche ore dopo il tragico incidente è deceduto infatti anche il conducente
alla guida del furgone, che ieri ha causato la morte sul colpo di Jose Prun,
un olandese addetto all'assistenza morto sul colpo e della passeggera polacca.
Pare che dopo i primi accertamenti della polizia stradale il furgone condotto
dai due polacchi non abbia rispettato una precedenza.
Gli Azzurri, in segno di rispetto delle tre vittime e del pilota tedesco morto
ieri dopo un violento impatto contro un albero sono voluti partire con il lutto
al braccio.
Comincia male questa quarta tappa anche per l'Italia
che già alla partenza
vede Albergoni prendere il via con parecchi minuti di ritardo per noie meccaniche
alla sua Honda 250 4t. Il forte azzurro nonostante i minuti accreditati ha
voluto comunque continuare la gara per non gravare troppo sul risultato di
squadra in classifica che vede al comando proprio i giovani caschi rossi.
- Lisa - Ufficio Stampa Axiver