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- Una tranquilla domenica di enduro -

Sono tornato da poco dalla Libia ed un bel giorno mi arriva
una telefonata. E’ Carlo che mi invita a raggiungerlo
domenica nella splendida casa che ha preso in affitto insieme
a Simone e Michele. Non ci penso due volte e, anzi, mi imbuco
nella carovana di amici che parte sabato pomeriggio. Forse non
c’è un letto libero ma ho il mio bel sacco a pelo
ancora pieno di sabbia e non mi faccio troppi problemi.
Otto amici, otto moto scalpitanti che aspettano solo di essere
condotte fra mulattiere e sterrati in mezzo a fantastiche montagne
a poco più di 1 ora da Roma. Un paradiso per noi enduristi.
In serata, fra un piatto di fagioli ed uno di fettuccine al
cinghiale, scopro una cosa che animerà ulteriormente
la giornata di domani: una troupe di SKY, contattata da Fabione,
ci seguirà per realizzare un servizio su di noi.
Alle 9.00 siamo tutti in piedi ed alle 10.00, puntuali, si presentano
i due cameraman e la regista. Inizia la solita vestizione. Sabrina,
la regista, ci dice di comportarci naturalmente, come se loro
non ci fossero, ma non è facile con una telecamera che
ti segue passo passo.
Nel frattempo Stefano ha già cambiato la gomma del suo
fiammante CRF che aveva bucato la settimana scorsa.

Alle 11.00 siamo pronti a partire e ci dirigiamo verso un sentiero
raggiungibile anche in macchina per poter fare un paio di passaggi
filmati. Michele non fa in tempo ad avvisarci sulla scivolosità
del terreno che subito vola di sotto e si impunta su di un ramo.
Niente di grave ma una bella figuraccia in diretta.
Cerchiamo di simulare un camera-bike e facciamo salire il cameraman
dietro a Stefano, visto che ha la moto più potente, ma
subito la ruota posteriore si affloscia. Un’altra foratura
e altro materiale per la regista che non può che essere
contenta, mentre per noi è solo tempo perso. Si comincia
a fare tardi e delle splendide mulattiere ci aspettano. Appena
abbiamo sistemato tutto diamo appuntamento per pranzo agli amici
di SKY e ce ne andiamo per la nostra strada.

Attraversiamo sentieri fantastici, mi mancava tutto questo.
Tratti in sottobosco con continue curve in appoggio, sembra
di stare sulle montagne russe. Single tracks in discesa con
tornanti strettissimi dove per girare devo scendere dalla moto.
Sterrati nel sottobosco con il fondo completamente ricoperto
dalle foglie. Mulattiere con gradoni in stile trialistico.

La mia XR è ancora in versione Africa (serbatoio da 22
l), sono tornato solo sabato scorso e non ho fatto in tempo
a sistemarla. La sento un po’ pesante davanti, ma soprattutto
non riesco a stringere le ginocchia come vorrei.
Non passa neanche un’ora che Stefano buca di nuovo. Lo
prendiamo un po’ in giro dicendogli che ancora non ha
imparato a cambiare una gomma e di lasciar fare a noi, ma mentre
smontiamo il tutto troviamo tre (3 !!!) chiodi piantati nel
copertone. Quando si dice la sfortuna.
Altro ritardo accumulato, ma per le 2.30 siamo al ristorante
dove ci aspetta la troupe. Un panino veloce a via a filmare
qualche altro passaggio.
Ormai la giornata sta per finire e decidiamo di tornare per
la strada più breve, ovviamente non asfaltata. Ad un
certo punto un dubbio ci assale: continuando sul sentiero che
stiamo facendo arriviamo dritti a casa, una piccola deviazione
ci porta invece su una fantastica mulattiera dove ci hanno corso
anche l’Italiano. La consultazione è molto veloce
e senza esitazioni puntiamo la mulattiera. Subito una serie
di rocce rese viscide dall’umidità ci impegna allo
stremo. Praticamente nessuno riesce a passare senza aiuto, la
stanchezza comincia a farsi sentire e qualcuno decide di abbandonare
(per questa volta non faccio i nomi, ma la prossima …).
Continuiamo in 5 e, una volta preso il via, non ci fermiamo
più nonostante il susseguirsi di rocce e tornanti insidiosi.
Il sole è tramontato e alla prima scappatoia abbandoniamo
la salita per dirigerci verso l’asfalto. Ci manca solo
un ultimo tratto in sottobosco che percorriamo completamente
al buio e, anche a causa della stanchezza, i dritti si sprecano.
Arrivati a casa ci aspetta un’ultima fatica: le interviste.
All’inizio siamo tutti un po’ restii ma poi, una
volta abituati, cominciamo a rilassarci ed a divertirci.
Concludiamo in bellezza la giornata con bruschette e salsicce.
Attori protagonisti : (in ordine
sparso)
- Fabione … KTM EXC 520
- Michele … KTM EXC 520
- Roby … KTM EXC 250
- Stefano “il cinghiale” … Honda CRE 450
- Carlo … Honda XR400
- Gabriele “Chad” … Honda XR400
- Simone … Honda XR400
- Cristiano … Honda XR400
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