F.M.I. - OFF ROAD PRO RACING
- C.C. ASTI
ASSOLUTI D’ITALIA MOTOCROSS
ASTI 13-14 MARZO 2004
ASSEGNATI AD ASTI I TITOLI TRICOLORI DEL MOTOCROSS
NAZIONALE CON IL ROMANO CLAUDIO FEDERICI (YAMAHA) IN CLASSE
125 E IL FRUSINATE DANIELE BRICCA (HONDA) IN CLASSE OPEN.
ASTI - E’ un Claudio Federici motivatissimo
quello che ad Asti ha portato a termine da ritrovato campione
tricolore un torneo fitto e difficile come quello degli Assoluti
d’Italia che si è svolto consecutivamente dalla
prima all’ultima prova, senza respiro. Il romano ritorna
così, dal 1997 in 125 e dal 2000 nella Open, a conquistare
il titolo italiano nel torneo più bello e appassionante
della nostra penisola, alla vigilia del via mondiale che partirà
proprio tra una settimana e nel quale il nostro Claudio si
presenterà per giocare un ruolo molto importante: quello
del protagonista con i colori del Team De Carli. In questa
classe si sono ben distinti anche il veronese Cristian Stevanini
con un bel secondo posto assoluto e il bresciano Alessio Chiodi
che però ha subìto i danni maggiori perdendo
il campionato per soli due punti e una partenza forse troppo
attardata.
Ma ad Asti oltre alla 125 è stato
assegnato anche il titolo della classe maggiore, la Open,
ed è andato al pilota del Max Team, Daniele Bricca,
il ragazzone frusinate che ha mostrato nel corso di questa
prima parte di stagione tutta la sua grinta sfociando nella
conquista del più bel riconoscimento nazionale come
questo ambìto titolo. Bene hanno fatto in questa quarta
prova stagionale anche lo spagnolo Garcia Vico con un positivo
secondo posto assoluto, e il perugino Manuel Monni giunto
terzo di giornata e terzo in campionato dietro all’emiliano
Cristian Beggi compagno di Bricca nel team Max.
La Off Road Pro Racing ha così portato
a termine nel migliore dei modi un campionato bello, conteso
e appassionante, che nel suo breve ma intenso cammino stagionale
ha dovuto fare i conti con le bizzarrie del tempo, protagonista
e colpevole dell’annullamento della seconda prova bresciana,
risparmiando le altre tre prove di Montevarchi, Fermo e Asti,
quanto basta per decretare un altro successo organizzativo.
Per il 2005 la Federmoto ha già annunciato anche un
adeguamento delle norme per i campionati Assoluti d’Italia
2005.
Anche il motocross si è fermato per un minuto abbassando
le bandiere a mezz’asta in memoria delle vittime di
Madrid esprimendo la sua più ferma condanna e l’assoluta
intolleranza per gli attentati dell’11 marzo al cuore
dell’Europa.
PRIMA MANCHE 125
Al termine di una fantastica gara Claudio
Federici (Yamaha) si aggiudica la prima manche dell’ultima
prova degli Assoluti d’Italia classe 125. Il romano
si è inserito sin dal via in un quintetto composto
dal bresciano Chiodi (Yamaha), dal veronese Stevavini (Honda),
dall’imolese Bartolini (Yamaha) e dal messinese Cairoli
(Yamaha).
Per sette giri la gara è stata condotta da Stevanini,
ma all’ottava tornata Chiodi passava in testa precedendo
lo stesso Stevanini e poi nell’ordine Bartolini, Federici
e Cairoli, i cinque hanno ormai un vantaggio di 20 secondi
sul gruppo degli inseguitori capitanati da Fabio Mossini.
Federcici approfitta dei doppiaggi e al quattordicesimo passaggio
supera prima Bartolini e poi Stevanini andando a occupare
la seconda piazza.
Gli ultimi 3 giri sono entusiasmanti con il romano che tenta
più volte di superare Chiodi, il quale resiste sino
mezzo giro dalla fine, quando il pilota del team De Carli,
entra deciso all’interno di una curva e il campione
in carica, non può far nulla per resistere.
La bandiera a scacchi saluta la vittoria di Federici che regola
Chiodi, poi leggermente più staccati chiudono Stevanini,
Bartolini e Cairoli.
CLASSIFICA:
1. Claudio Federici (Yamaha) 22 giri in 37’56”997
e giro veloce in 1’47”254;
2. A. Chiodi (Yamaha);
3. C. Stevanini (Honda);
4. A. Bartolini (Yamaha);
5. A. Cairoli (Yamaha).
6. Cinelli Honda
7. Mossini Yamaha
8. Compagnone KTM
9. Philippaerts KTM
10. Lomrici Yamaha
11. Salvini
12. Pegoraro Honda
13. Bonini KTM
14. Guarnieri KTM
15. Van Hasteberg KTM
SECONDA MANCHE 125
Con una splendida cavalcata solitaria Claudio
Federici si aggiudica la seconda manche della prova conclusiva
degli Assoluti di Motocross ad Asti e contemporaneamente si
laurea Campione Italiano della classe 125.
Al via Cairoli è il più lesto a prendere la
testa del gruppo con Bauman, Stevanini e Federici ad inseguire,
subito attardati Chiodi e Bartolini, protagonisti di una brutta
partenza.
Al secondo giro cade Bauman e riparte ultimo così gli
immediati inseguitori conquistano tutti una posizione.
Cairoli resiste per quattro tornate, poi cede il comando a
Federici che al giro precedente si era portato in seconda
posizione.
Federici allunga subito, tanto che a metà gara vanta
12 secondi su Stevanini, 16 su Chiodi che ha impiegato molto
a recuperare il brutto avvio ed a avere la meglio sul giovane
Cairoli.
A questo punto Federici amministra il vantaggio, Stevanini
riesce a resistere ai tentativi di sorpasso che Chiodi gli
porta sino la conclusione della gara ma senza successo. Quarto,
ma attardato di oltre 40 secondi, finisce Bartolini che nel
finale ha allungato su Cairoli.
CLASSIFICHE:
1. Claudio Federici (Yamaha) 22 giri in 40’21”909
e giro migliore in 1’47”732;
2. C. Stevanini (Honda);
3. A. Chiodi (Yamaha);
4. A. Bartolini (Yamaha);
5. A. Cairoli (Yamaha).
6. Mossini Yamaha
7. Philippaerts KTM
8. Guarnieri KTM
9. Compagnone KTM
10. Cherubini Suzuki
11. Cinelli Honda
12. Lomrici Yamaha
13. Animento KTM
14. Van Hasteberg KTM
IN CAMPIONATO ITALIANO:
1. Claudio Federici punti 119;
2. A. Chiodi 117;
3. A. Bartolini 96;
4. A. Cairoli 90;
5. C. Stevanini 88.
PRIMA MANCHE OPEN
Al termine di un emozionate duello con
il compagno di squadra Cristian Beggi, il laziale Daniele
Bricca (Honda – Team Max) ha vinto la prima manche della
classe Open. Terzo gradino del podio per il giovane perugino
Manuel Monni (Yamaha – De Carli), autore di una incisiva
rimonta. Il leader provvisorio del campionato è scattato
bene al via ed ha sempre condotto la gara fatta eccezione
per il secondo giro, quando ha dovuto cedere il passo all’arrembante
danese Brian Jorgensen. Il pilota della Honda – Martin
è però scivolato subito dopo, ha rimontato ma
dopo una seconda caduta, in cui ha danneggiato il freno anteriore,
si è definitivamente ritirato. Tra gli altri abbandoni
eccellenti quello del campione uscente Fabrizio Dini (KTM
– Silver), fermato ai box da un violento attacco influenzale,
e dello svedese Johnny Linde (Honda), con i primi fino ad
una caduta.
Come detto Bricca ha sempre guidato la corsa, inseguito per
metà gara da Garcia Vigo (Honda – Maddii), poi
calato nella seconda fase anche per qualche problema tecnico.
Il finale è stato tutto all’insegna dela Max
Team, con Bricca a condurre e Beggi coriaceo inseguitore nonostante
una forma influenzale con raffreddore e tosse. L’emiliano
ha tentato il tutto per tutto nelle ultime battute ma Bricca
lo ha controllato con una condotta accorta. Di grande rilievo
il recupero di Manuel Monni, partito malissimo (16° al
primo giro) e poi capace di risalire fino alla zona podio.
CLASSIFICHE:
1. Daniele Bricca (Honda) 22 giri in 40’01”779;
2. C. Beggi (Honda);
3. M. Monni (Yamaha);
4. G. Vico (Honda-Spa);
5. J. Bill (Ktm-CH).
6. Ristori (Honda).
7. Jelen (Ktm).
8. Manneh (Ktm).
9. Dami (Honda).
10. Beconcini (Honda).
SECONDA MANCHE OPEN
Il danese Brian Jorgensen si è imposto
nella seconda manche della classe Open dominando la frazione
dalla partenza all’arrivo. Ma, nonostante la bella prova
del pilota della Honda - Martin, tutta l’attenzione
si è catalizzata sul duello a distanza tra Bricca,
Beggi e Monni, i tre piloti in lizza per la vittoria negli
Assoluti d’Italia. Il primo ad autoescludersi dalla
lotta decisiva è stato proprio il giovane perugino
della Yamaha – De Carli, partito malissimo (terz’ultimo
alla prima curva) e costretto ad una faticosa rimonta. Anche
Beggi ha avuto un avvio un po’ incerto ed ha faticato
per mettersi nella scia del terzetto di testa formato da Jorgensen,
Bricca e Garcia Vigo. Così per Bricca, apparso quanto
mai lucido e determinato, non è stato difficile amministrare
la gara e conquistare così il primo titolo assoluto
della sua carriera.
Proprio nel finale Monni ha movimentato
le posizione di vertice conquistando la quarta posizione alle
spalle di Jorgenzen, Bricca e Garcia Vigo ed ai danni di un
ormai demotivato Beggi.
CLASSIFICHE:
1. Brian Jorgensen (Honda-) 22 giri in 40’11”994
e giro migliore in 1’47”919;
2. D. Bricca (Honda);
3. V. Garcia (Honda-Spa);
4. M. Monni (Yamaha);
5. C. Beggi (Honda).
6. Manneh (Ktm).
7. Jelen (Ktm).
8. Dami (Honda).
IN CAMPIONATO ITALIANO:
1. Daniele Bricca punti 117;
2. C. Beggi 109;
3. M. Monni 107;
4. T. Traversini 85;
5. S. Dami 78.
Ufficio Stampa Assoluti d’Italia:
Claudio Orlandani
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