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Team Yamaha De Carli press communication
7.3.04 - Assoluti d'Italia - 2a prova - Fermo
Nella 125 Federici torna alla vittoria; primo podio
per Cairoli. Nella Open Monni il migliore degli italiani.
Federici
primo e secondo; Cairoli secondo e quarto, Monni terzo e secondo.
Questi in definitiva i positivi responsi per il Team Yamaha
De Carli dalla seconda prova degli Assoluti d'Italia, disputata
sulla pista di Fermo (Ascoli).
In una giornata caratterizzata da condizioni atmosferiche
buone (mentre si attendeva molta pioggia) e su una pista in
ottime condizioni e molto spettacolare, i portacolori del
team di Claudio De Carli si sono distinti nelle posizioni
di testa in tutte le sei manche disputate. Claudio Federici
è tornato alla vittoria confermando le buone impressioni
sul suo recupero fisico e di forma, Antonio Cairoli ha ancora
una volta, dopo Montevarchi, dimostrato di poter lottare con
i 'senatori' senza alcun timore reverenziale e Manuel Monni
ha continuato la sua marcia di avvicinamento alla vetta della
classe Open con la determinazione che lo distingue.
Addirittura trionfale la prima gara delle 125, conclusasi
con Federici vincitore davanti al compagno di squadra Cairoli
(al suo primo podio negli Assoluti d'Italia), a Chiodi e Bartolini
(i quattro tutti su Yamaha YZF 250). Una gara che il pilota
romano si è aggiudicato con una progressione inarrestabile,
dall' ottava posizione nella prima curva dopo il via fino
al sorpasso su Cairoli e Chiodi nel corso dell'undicesimo
giro, proseguita fino alla bandiera a scacchi a suon di giri
record. Federici riassapora la vittoria nella classe 125 dopo
quattro anni di 250.
Lo stesso Cairoli, scattato quarto al via, nel corso del
primo giro si è liberato di Stevanini, Dement e Bartolini
per lanciarsi all'inseguimento di Chiodi. Lo raggiungeva e
superava nel decimo giro e con lo stesso scambiava più
volte posizione fino al giro successivo, quando Federici passava
entrambi. Il giovane siciliano da buon 'scudiero' si metteva
nella scia di Federici fino al concludersi della manche. Nella
seconda gara buona la partenza di entrambi, secondo e terzo
alle spalle di Chiodi. Si ripeteva presto la lotta spalla
a spalla tra Cairoli e il ben più titolato Chiodi e
Antonio guadagnava la testa della corsa per un paio di giri.
Ancora una volta arrivava da dietro Federici (ottavo giro)
con il passo giusto per portarsi al comando dei 'litiganti'.
Però questa volta Claudio è stato davanti solo
per cinque giri, per poi dover cedere al ritorno di Chiodi,
sicuramente più fresco, in una fase più avanzata
della preparazione. Nonostante tutto Federici ha tenuto la
scia senza troppo soffrire, tanto che nel finale aveva le
energie per tentare un nuovo attacco e nel penultimo giro
staccava il miglior cronometrico di gara, ma commetteva poi
un piccolo errore nell'ultimo giro e dioveva accontentarsi
della seconda piazza. "Sono molto soddisfatto della giornata,
è anche ritornata la vittoria e questo fa piacere.
De Carli continua a ripetermi che sono in fase di preparazione
e di 'allenamento' ma mi sorprendo io stesso nello scoprire
ancora una riserva di energia, addirittura nel finale della
seconda manche! Così non mi sono tirato indietro e
ci ho provato! Nella prima manche sicuramente non ho avuto
problemi di gestire le forze e ho fatto una corsa più
regolare, lineare. Sono inoltre contento del primo podio di
Antonio, perchè se lo sarebbe meritato già a
Montevarchi e poi perchè ci alleniamo insieme e questo
risultato è un po' anche una mia soddisfazione".
Una giornata da incorniciare anche per Antonio Cairoli: "Due
belle gare, molto combattute e credo che il pubblico si sia
divertito. Io avrei potuto raccogliere un po' di più
ma devo imparare a gestire meglio la corsa. Nella seconda
ho accusato un po' la stanchezza e mi hanno rallentato un
paio di doppiati".
Nella classe Open finalmente Monni è riuscito a raccogliere
quanto merita. Con la sua guida sempre 'full gas' nella prima
gara è scattato molto bene e piazzatosi in terza posizione
alle spalle di Jorgensen e Bricca non ha avuto difficoltà
a tenerla fino al termine. Nella seconda manche non è
partito bene, intorno alla quindicesima posizione, e si è
buttato in una delle sue proverbiali rimonte, raggiungendo
la terza posizione in meno di cinque giri. Nel finale ha approfittato
delle difficoltà di Bricca per salire sul secondo gradino
del podio, primo degli italiani in gara, alle spalle ancora
di Jorgensen. "Due buoni risultati, due belle gare, ma
so che posso ancora migliorare. Nella prima manche ho guidato
forse troppo rigido e mi si sono indurite le braccia; anche
nella seconda non sempre ho avuto il ritmo giusto, ma ho fatto
una bella rimonta".
www.decarli-racing.com
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