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SUPERMARECROSS , ATTO TERZO
COMPAGNONE, FELICE A NETTUNO
di Rocco Falleti

Domina la classe 125 nazionale della riuscitissima prova organizzata dal Motoclub Masterbike. In Open si afferma Castellano e fra i promo Massimo e Morando



Un manifestazione riuscitissima sotto ogni aspetto a conferma dell’ottimo lavoro svolto dal Motoclub MasterBike. Questa è la sintesi della terza prova del campionato Supermarecross 2003 che per la prima volta sbarcava in Lazio.

Il Presidente del sodalizio Massimiliano Mastracci e tutto il suo staff di collaboratori hanno operato veramente al top delle loro notevoli possibilità dando vita ad una logistica di gara perfetta sotto ogni profilo e che ha fatto si che la gara sia nella fase antimeridiana delle prove che durante le finali si svolgesse nel rigoroso rispetto del planning orario.

Applausi a scena aperta anche da parte dei piloti per le scelte operate dal tracciatore della pista che ha dato vita ad un misto veloce interessantissimo sotto il profilo agonistico e tale da esaltare anche la guidabilità delle moto. Condizioni di scorrevolezza ideali che hanno esaltato ove mai ve ne fosse ancora bisogno la supremazia della KTM che ormai corre il rischio di monopolizzare la classe 125 ( nella classifica finale della nazionale sono tutte ottavo di litro austriache con unica eccezione per la suzuki di Mario BOCCIA) e conta grandi numeri in Open dove le 4 tempi si stanno rivelando temibili concorrenti delle Honda 450 in versione 2002 e 2003 che sembravano le favorite della vigilia. Ottima anche l’affluenza del pubblico che si è confermata nella linea della recente tradizione di successo che ha visto il current top raggiunto a Giardini dove ormai le presenze vengono stimate intorno alle 10.000 unità .

La gara

125 promozionale

Galvanizzato dal successo netto e perentorio della settimana precedente al Lido di Noto, il Taorminese Alberto Massimo era incontenibile e faceva la sua la vittoria scavando fra se e gli inseguitori un margine incolmabile. Alle sue spalle concludeva fra gli applausi il positivo Carlo Langella che precedeva l’altro siciliano Antonino Molino con la Honda del Mc Trinacria. Fuori dal podio per un spanna Enzo Verduci di Melito Porto Salvo su Suzuki che precedeva il campano Mario Picariello , guest star , questi nelle sue ormai episodiche apparizioni sulla sabbia che lo vide protagonista nelle ultime tre stagioni del secolo scorso. Alle spalle di Picariello, la Yamaha 250 4T di Salvatore Sainato che precedeva le 125 di Emanuele Spolon, Fabio Belcastro, Michelangelo Tripodi, Salvatore Angelone, Marco Fraticci e Angelo De Luca. Con distacchi più elevati concludevano poi Panella , Giurgola , La Grotteria Fronzi e de Filippis.

125 nazionale

Fin dalle prove del mattino si assisteva alla supremazia di Felice Compagnone che dimostrava subito un grande feeling con il fondo tendente al duro dell’arenile nettunense ( a contraltare della sabbia morbidissima “da intonaco” della precedente prova di Noto in Sicilia). Alle sue spalle si mettevano in evidenza come sempre i due alfieri della Calabrese Coven Bike team KTM di Vibo Valentia, Aldo Dotti e Giuseppe Marafioti e l’arrembante Andrea Giglio del Motorstaff Paolo Rossi Cina. In gara non vi era storia, Dotti e Marafioti nulla potevano per arginare la lucida furia dominatrice di Compagnone ( che ricordiamo in gara al Supermarecross di Melito Porto Salvo nel 2001) Fra il leader e i due inseguitori però s’intrometteva con molta determinazione e pulizia Mario Boccia con la Suzuki che precedeva Dotti , Marafioti , l’arrembante Giglio - che ha molto da recriminare per una caduta che lo penalizzava in classifica dove comunque precedeva il campione promo 2002 Ceravolo - il sempre positivo Giuseppe Cosco e Alessio Siroti ( tutti in K)

Open Promozionale

Ottimo il parco partenti della quarto di litro promo che ha visto così il dominatore delle prime due prove, Giovanni Benedetto del MotoClub Freccia del Sud di Melito Porto Salvo costretto ad accontentarsi del terzo gradino di un podio ancor più meritato visto il valore espresso in prova e in gara da Giovanni Morando con la Honda del Moto Club Orte Romanelli da Giovanni Baglieri ( un aficionado della gara di Francavilla a Mare ) con la Kawa del Pro Racing di Termoli. Benedetto precedeva a sua volta la KTM Coven bike di Francesco Ceraso e il locale rider del MasterBike Andrea Fiorini sempre su Honda alla sua prima esperienza in Supermare che precedeva Paolo De Luca, Daniele Martelli e il reggino Domenico Arico’ con la Yamaha.

Open Nazionale

Assente ( per un concomitante impegno con la casa di pneumatici di cui è collaudatore) il “Re della Sabbia” ( King of sand ) Enzo Lombardo, lo spettacolo è stato comunque di elevata intensità con il prolungato duello fra l’arrembante Andrea Giglio e Aldo Dotti ( entrambi su KTM) contro il fortissimo rider del Motoclub Castel di Sangro Andrea Castellano che imponeva un ritmo di gara elevatissimo al quale alla il solo Giglio sapeva resistere concludendo nella scia del leader con qualche recriminazione per una vittoria ( l’ennesima che avrebbe potuto far sua) Dotti afflitto da problemi di motore tirava i remi in barca a gestiva con calma la sua terza piazza concludendo con margine su Franco Tommassini, Fabrizio Bellapadrona, ( Honda Power cross) Stefano Ramondino (KTM) e Fabio Bevilacqua ( Honda TNT S. Salvo)
Il prossimo appuntamento

Il prossimo appuntamento

con il Trofeo vedrà il circus ridiscendere a Sud, nel cuore reggino di quella Calabria che diede i Natali al Supermarecross un quarto di secolo fa , con la gara organizzata dal Motoclub Nemesis in quella Tonnara di Palmi dal suggestivo scoglio dell’ulivo e dal mare azzurro cristallino e viola che sulla linea dell’orizzonte lascia intravedere il profilo brullo della Sicilia e delle Isole Eolie e che nella sua immensità non ancora insozzata dalle sinistre proiezioni contro il cielo di quelli forse saranno i pilastri del Ponte sullo Stretto di Messina, rimanda al ricordo incancellabile di Leonida Repaci e alla saga dei fratelli Rupe


 
 
   
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