Marc Coma è terzo nella prima speciale della Dakar 2010. Vince David Casteu, Despres è secondo, Jordi Viladoms quarto
               
 
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Marc Coma è terzo nella prima speciale della Dakar 2010. Vince David Casteu, Despres è secondo, Jordi Viladoms quarto
03/01/10 - 15:08   -  Notizia vista 130 volte
Autore 1ForAll Motorsport
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1a tappa: Buenos Aires-Cordoba, 1 e 2 gennaio 1010.

349 kmTR + 210 kmPS + 84 kmTR: 652 kmTOT

Risultati.
1° #3 David Casteu (FRA) Sherco;
2° #2 Cyril Despres (FRA) KTM690Rally;
3° #1 Marc Coma (ES) KTM690Rally 1ForAll;
4° #6 Jordi Viladoms (ES) KTM 690 Rally 1ForAll;
5° #9 Francisco Lopez (CHI) Aprilia;
17° #7 Henk Knuiman (NL) KTM690Rally 1ForAll




Cordoba, 2 gennaio 2010.

Anche una nuova Dakar ha bisogno del suo periodo di… rodaggio, esattamente come ogni moto ed ogni pilota che vi partecipano: Il Sudamerica, poi, è “terra” ancora nuova, ed anche il Rally più famoso e difficile del mondo, che è nato in… Africa, deve abituarsi. Per concludere la prima tappa tra Buenos Aires e Cordoba i concorrenti hanno impiegato un giorrno e mezzo.
Ma era previsto: solo un trasferimento tra la Capitale e Colon, ed una semitappa completa tra Colon e Cordoba, comprensiva di trasferimenti e Prova speciale, il 2 gennaio. Poi la pioggia ha “gonfiato” fiumi e torrenti, e gli organizzatori hanno dovuto intervenire sul percorso per aggirare alcuni tratti, soprattutto guadi, divenuti impraticabili. Risultato: 50 km in più di trasferimento iniziale e cinquanta in meno di prova speciale, ridotta dagli originali 219 ai successivi 167. Invariato il chilometraggio complessivo della tappa: 652 chilometri. Poche difficoltà, com è giusto per cominciare.

1ForAll Motorsport.

Dopo la prima presa di contatto con la moto nell’unica uscita nei dintorni di Buenos Aires il giorno prima delle verifiche, finalmente i piloti 1ForAll possono provare in gara la nuova ktm 690 Rally depotenziata, come vuole il regolamento 2010. La tappa non è impegnativa, e non è il caso di spremere energie e meccanica alla ricerca di un risultato di nessuna utilità. Meglio rendersi conto con maggiore precisione del potenziale agonistico, frutto di così tanti mesi di lavoro e di incognite. Bene: la moto, come si dice, “c’è”. La “strozzatura” riduce la potenza e produce una particolare erogazione al motore della Regina del Deserto, e di conseguenza un comportamento generale un po’ diverso ma, se è vero che per un simile verdetto è un po’ presto, sembra proprio che la 690 ufficiale sia ancora la moto da battere. La vedremo in azione nelle difficoltà del Deserto dell’Atacama, nei giorni prossimi.

Marc Coma, dopo essere passato per primo al CP1 ed al rifornimento, ha concluso la tappa al terzo posto, alle spalle di David Casteu e del suo avversario “di ruolo” da qualche anno, Cyril Despres. Jordi Viladoms ha concluso al 4° posto, giustamente, sostenendo il ritmo e “coprendo” le spalle del suo “Capitano”. Solo un poco più indietro, al diciassettesimo posto a causa di una piccola avaria al freno anteriore, l’olandese Henk Knuiman, alla prima tappa con i colori del Team 1ForAll dopo cinque Dakar da privato. Parliamo di posizioni, naturalmente, poiché i distacchi sono irrilevanti. sono state disputate sino ad oora, infatti, meno di due ore di prove speciali.


Marc Coma: “Mi è piaciuta molto la moto, finalmente. Quella di oggi era una tappa sufficientemente tecnica, tale da richiedere molta guida, soprattutto a causa della sua brevità. Naturale che in un atappa del genere la concentrazione deve restare particolarmente alta, poiché un piccolo errore può costare caro. Ho mantenuto un buon ritmo, insieme a Jordi Viladoms che ha fatto un gran lavoro. Dobbiamo continuare così ed essere il più possibile “consistent”. Da domani le cose cominceranno a farsi più complicate, ma oggi abbiamo potuto verificare che tutto era al suo posto”.


Henk Knuiman: "Portare a termine una tappa così tecnica senza l'aiuto del freno anteriore è stato abbbastanza complicato. Conto di fare una rande tappa domani, in modo da ridurre il gap con i ppiloti di testa".
Jordi Viladoms: "Siamo partiti stamani con molto entusiasmo. Marc ha subito imposto un ritmo abbastanza allegro, e abbiamo cercato di mantenerlo per tutta la giornata. Mi sono trovato molto bene con la moto, e sono felice di come va adesso. domani ci aspettta una tappa ancora più tecnica, con grandi "dosi" di pilotaggio. mantenere la giiusta concentrazione, ecco cosa ci vorrà".


Dakar Argentina Cile

3 gennaio, seconda tappa tra Cordoba e la Rioja. Una speciale di 294 chilometri tra due trasferimenti di 56 e 276. In totale 626 chilometri. Ancora una volta percorso differenziato per moto ed auto. Sorpassi difficili, una lunga, sinuosa discesa a metà speciale dopo essere saliti fino a 1.800m s.l.m. Percorso guidato, adatto alla tecnica dei migliori specialisti dell’enduro. come aveva annunciato Jordi Arcarons alla vigilia della tappa odierna, bisognerà preoccuparsi, oltre di tutte le cose che devono imperativamente essere verificate in fretta per affrontare in condizioni ottimali la parte "forte" di questa Dakar, anche del clima, estremamente variabile a queste latitudini in questa stagione.


1a tappa: Buenos Aires-Cordoba, 1 e 2 gennaio 1010.

349 kmTR + 210 kmPS + 84 kmTR: 652 kmTOT

Risultati. 1° #3 David Casteu (FRA) Sherco; 2° #2 Cyril Despres (FRA) KTM690Rally; 3° #1 Marc Coma (ES) KTM690Rally 1ForAll; 4° #6 Jordi Viladoms (ES) KTM 690 Rally 1ForAll; 5° #9 Francisco Lopez (CHI) Aprilia; 17° #7 Henk Knuiman (NL) KTM690Rally 1ForAll




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