Dakar 2010: La 9a tappa, ridotta a 170 km, è una manche di cross tra le dune di Copiapò.
               
 
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Dakar 2010: La 9a tappa, ridotta a 170 km, è una manche di cross tra le dune di Copiapò.
12/01/10 - 13:19   -  Notizia vista 134 volte
Autore 1ForAll Motorsport
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9a tappa: Copiapo-La Serena, 11 gennaio 2010.

171 kmPS + 350 kmTR: 521 kmTOT

Risultati.

Speciale: 1° #1 Marc Coma (SPA) KTM690Rally 1ForAll;
2° #2 Cyril Despres (FRA) KTM690Rally;
3° #9 Francisco Lopez (CHI) Aprilia;
4° #4 Pal Anders Ullevalseter (NOR) KTM;
5° #12 David Fretigné (FRA) Yamaha;
14° #7 Henk Knuiman (NL) KTM690Rally 1ForAll .




Generale: 1° #2 Cyril Despres (FRA) KTM690Rally;
2° #4 Pal Anders Ullevalseter (NOR) KTM;
3° #9 Francisco Lopez (CHI) Aprilia;
4° #5 Helder Rodrigues (POR) Yamaha;
5° #14 Alain Duclos (FRA) KTM;
18° #1 Marc Coma (SPA) KTM690Rally 1ForAll;
20° #7 Henk Knuiman (NL) KTM690Rally 1ForAll

Vince Marc Coma, al decimo successo personale nella storia della Dakar, il terzo in questa edizione. Nessuna “scossa” alla classifica, come era prevedibile: Despres è al comando, davanti ad Ullevalseter e Lopez.


Gli organizzatori della Dakar, con la scusa della... nebbia, hanno trasformato una tappa complessa ed insidiosa, ma priva di spunti agonistici particolari, in uno spettacolo grandioso sulle Dune di Copiapò, Partenza tutti insieme, per quella che è diventata una manche di motocross di 170 chilometri tra le dune. La partenza in linea, dieci piloti alla volta, è un fatto del tutto anomalo nei Rally, ma per un giorno i “big” della Dakar 2010 hanno potuto lottare gomito a gomito, a vista. Ed ha vinto Marc Coma. Chiaro che con la riduzione del chilometraggio della Speciale e la particolare fomula di gara, ne risulta una classifica senza distacchi, o con margini trascurabili. 4 secondi il vantaggio dello spagnolo su Despres, circa un minuto e mezzo su Lopez e Ullevalseter. Classifica generale invariata, Despres davanti all’olandese ed il cileno. Marc Coma guadagna una posizione.




1ForAll Motorsport.

Se non altro Marc Coma ha ritrovato il piacere di guidare la sua KTM 690 Rally. Lo ha dimostrato nella 9° tappa, tra Copiapò e La Serena. L’ultima in Atacama, nel deserto di dune di Copiapò. Prova speciale più corta del previsto, e partenza in linea, uno accanto all’altro, i migliori dieci. Una prova “diretta” e spettacolare, come nel Motocross. Svincolatosi definitivamente dalla polemica che lo ha coinvolto, suo malgrado, nei giorni scorsi, Coma ha potuto esprimersi nel modo che gli è più congeniale, ovvero vincendo. Un successo, il terzo in questa Dakar, dal valore simbolico, poiché non influisce sulla classifica generale. Ma è pur sempre una vittoria eloquente, non meno carica di significato e di indicazioni. È un vero peccato che Coma non sia oggi a contendere a Despres il primato di una corsa che ha dimostrato di non aver altri protagonisti di tale livello. Con il 14° posto, l’olandese Henk Knuiman, 20° nella generale, ottiene il suo miglior risultato personale nella Dakar 2010. Il risultato globale della giornata è pienamente soddisfacente, pur restando il team in attesa di una risposta della direzione di Gara al reclamo ufficiale presentato contro la penalizzazione di sei ore inflitta a Marc Coma.



Marc Coma: “È stata una tappa molto divertente! La partenza in linea è stata davvero molto spettacolare e fin dall'inizio ho guidato con una grande motivazione con il desiderio di vincere. La tappa è diventata un lungo “sprint” ra le dune, con un finale emozionante. Il palcoscenico è diventato uno sprint tra le dune con un finale molto emozionante. Mi sono divertito moltissimo! E spero di farlo ancor di più domani!”.



Jordi Arcarons – Team Manager 1ForAll: "E 'stata una tappa spettacolare! Marc l’ha vinta una grande prestazione. Mi congratulo con lui! È stata una tappa comunque complessa, nella quale la navigazione è stato un fattore importante da considerare. La partenza in linea dei primi dici piloti è stata geniale. Poi Marc ha navigato tra le dune, come sempre, senza fare il minimo errore. Il duello con Després è stato “bestiale”. Vederli arrivare praticamente insieme alla fine della tappa è stato davvero emozionante. Marc ha messo in mostra, ancora una volta, tutto il suo potenziale e la professionalità. Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto, e nello stesso tempo siamo riusciti a produrre una prova che conferma la nostra innocenza. Alla fine della speciale, ho preso alcune foto del pneumatico posteriore di Marc. Il risultato, che useremo come prova se necessario, non poteva essere più chiaro. Si può vedere una gomma completamente nuova, nonostante abbia percorso 170 km ad ritmo elevatissimo. Siamo un team di professionisti e non accettiamo alcuna accusa per qualcosa che non abbiamo mai fatto. Nella mia lunga carriera nel mondo motociclistico e soprattutto nella Dakar, devo dire che non mi è mai capitata una situazione come questa, mai. Cose come quelle di due giorni fa non contribuiscono in alcun modo alla divulgazione di questo meraviglioso sport.



Dakar Argentina-Cile… verso la Capitale cilena

L’Atacama ormai alle spalle, la Dakar cambia scenario. Abbandona l’”incubo” desertico del Nord e scopre i paesaggi più vari e “mossi” del centro di questo magnifico Paese lungo oltre 4.000 chilometri. Colline, vegetazione, non più fuoripista ma infinite tracce che si intersecano e rendono difficile la navigazione. Tra Termas de Socos e Illapel una prova speciale di 238 chilometri, in generale scorrevole su terreno duro. Un breve trasferimento prima, 112 km, ed uno abbastanza lungo e “trafficato”, 236, per raggiungere Santiago del Cile. In totale sono 568 chilometri per coprire la decima tappa. Difficile pensare ad un bivacco metropolitano, ed infatti il fine tappa è posizionato una quarantina di km fuori dalla Capitale.



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