La 10a tappa della Dakar registra la 4° vittoria di Marc Coma.
               
 
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La 10a tappa della Dakar registra la 4° vittoria di Marc Coma.
13/01/10 - 13:17   -  Notizia vista 213 volte
Autore 1ForAll Motorsport
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10a tappa: La Serena-Santiago, 12 gennaio 2010.

112 kmTR + 238 kmPS + 236 kmTR: 586 kmTOT

Risultati.

Speciale: 1° #1 Marc Coma (SPA) KTM690Rally 1ForAll;
2° #12 David Fretigné (FRA) Yamaha;
3° #5 Helder Rodrigues (POR) Yamaha;
4° #4 Ruben Faria (POR) KTM;
5° #9 Francisco Lopez (CHI) Aprilia;
14° #7 Henk Knuiman (NL) KTM690Rally 1ForAll .




Generale: 1° #2 Cyril Despres (FRA) KTM690Rally;
2° #4 Pal Anders Ullevalseter (NOR) KTM;
3° #9 Francisco Lopez (CHI) Aprilia;
4° #5 Helder Rodrigues (POR) Yamaha;
5° #14 Alain Duclos (FRA) KTM;
17° #1 Marc Coma (SPA) KTM690Rally 1ForAll;
20° #7 Henk Knuiman (NL) KTM690Rally 1ForAll

Apripista per tutta la speciale, lo spagnolo si è anche concesso il lusso di staccare di oltre due minuti Fretigné e Lopez, e di quasi 5 il leader della corsa, Despres.


A dispetto della classifica generale “bugiarda”, “piombata” dalla giornata di riposo con la macroscopica penalizzazione inflittagli dalla Direzione di Gara, Marc Coma continua a segnare con le sue performance la 32ma Dakar. Oggi lo spagnolo è alla quarta vittoria di tappa, ovvero il 40% di successi in questa edizione. Non sembrano crederci nemmeno le classifiche ufficiali emesse dall’organizzazione, che durante la notte hanno centrifugato il nome del vincitore della tappa di ieri, Coma appunto, sostituendolo con quello del leader della corsa. Certo una distrazione elettronica, visto che la 9° tappa, con la sua partenza in linea, forniva visivamente, sotto lo striscione d’arrivo, il suo risultato inequivocabile. Oggi Coma ha aperto la pista agli altri piloti per tutti i 238 km della Speciale. In una tappa decisamente tecnica e con molta navigazione è un compito particolarmente arduo ed impegnativo. Ciò non ostante lo spagnolo è stato, pur senza riferimenti diretti, in testa dal 100mo chilometro fino alla fine della speciale. Lasciato alle spalle il Deserto di Atacama, la Dakar ha cambiato faccia. I terreni sono di nuovo duri e polverosi, scivolosi come nella prova di oggi, morfologicamente molto vari. Tutta un’altra Dakar, come previsto, nella terza fase della corsa. A Santiago del Cile, ultima tappa interamente nel Paese prima del ritorno in Argentina, Cyril Despres conserva intatto il suo pesante vantaggio su Pal-Anders Ullevalseter e su Francisco “Chaleco” Lopez. Coma risale anche oggi di una posizione.




1ForAll Motorsport.

Che altro resta da fare in questa Dakar sfortunata, se non tenere duro fino alla fine e vincere tutte le volte che si può? È vero che una Dakar dovrebbe essere gestita tatticamente su larga scala, considerandola in toto, ma a questo punto, con il mondo rovesciato, Marc Coma esprime il suo rapporto con il rally di quest’anno imponendo sulla corsa una supremazia… quotidiana. Ieri ha vinto una “manche di cross”, oggi ha staccato tutti nella navigazione tra La Serena e Santiago. Marc dice di farlo per il Team, per gli Sponsor, per quel senso di professionalità che caratterizza il “bi-Campeon” della Dakar. Secondo me è anche un modo per rispondere con i fatti al disappunto di fondo per lo spiacevole episodio di Antofagasta. E per stare in sella, non pensarci più, e vincere. Per il Team è un’altra giornata pienamente soddisfacente, completata dal buon lavoro i Henk Knuiman, 14mo assoluto di tappa.



Marc Coma: “Abbiamo lasciato il deserto di Atacama dietro di noi correndo verso Sud. Abbiamo cambiato completamente scenari e terreni di gara. Oggi è stata una giornata di Enduro, di lunghe derapate, tecnica ed interessante. Tutti i giorni, adesso, cerco di dimostrare di essere veloce e di sentirmi a mio agio sulla pista. Ho cercato la vittoria. Sono partito per primo ed ho aperto la pista per tutta la tappa. È un compito difficile, forse la cosa più dura in un Rally. E guadagnare terreno in queste condizioni, beh, è quasi impossibile. Ma ci sono riuscito, sono contento ed anche un po’ orgoglioso. Tutto merito della Squadra. Sono super contento del gran lavoro che sta facendo ogni membro del Team. Questa vittoria è dedicata a tutti loro”.



Jordi Arcarons – Team Manager 1ForAll: "Marc ha fatto un lavoro davvero grande, dilettandoci con un altro capolavoro. Ha saputo trovare, ancora una volta, l’equilibrio perfetto tra velocità e consistenza. Riuscire a mantenere un ritmo così elevato dopo tanti giorni di gara, è davvero impressionante. Dobbiamo sempre ricordare che i chilometri si sommano, e con essi la fatica fisica e psicologica. Nel caso di Marc, non sappiamo dove la nasconda”.



Dakar Argentina-Cile… Oltre confine.

Con la 11ma tappa la Dakar torna in Argentina per la sua fase finale. Dopo un trasferimento di oltre 200 chilometri, la speciale di 220 comincia oltre confine dopo che i concorrenti avranno superato il Passo Libertadores a 3.500m s.l.m. La prima parte della speciale è in quota, fino ai 3.000 metri, quindi scende verso Mendoza per poi piegare a Nord verso il bivacco di San Juan. La pista è in prevalenza scorrevole, con molti tratti di curve ed una lunga discesa sullo sfondo dell’Aconcagua. Nel fondovalle la prova diventa più tecnica lungo un letto di fiume.



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