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Di novità a dirla tutta ce ne sono pochine per quanto riguarda le moto. Ci aspettavamo un po' di più, e l'assenza di alcuni big, non fa che rendere sempre pesanti i 20 euro chiesti per l'ingresso. Un "primo giorno di scuola", tutto sommato positivo per il tradizionale appuntamento di fine anno che coinvolge sempre tanto pubblico da tutte le parti d'Italia.
Sorvolando il padiglione 19, l'unico dedicato espressamente alle due ruote, tocchiamo con mano l'impegno dei presenti per sottolineare la loro importanza sul mercato. Honda è sempre la protagonista, con lo stand in
assoluto più grande del padiglione, ed è anche quella con più novità in pedana. Oltre si nuovi prodotti scooter, SH ad iniezione e il Forza 250, spiccano nella sezione "moto vere" due interessanti seicento. Si tratta
della rinnovata Hornet e della CBF600 scarenata. La prima adotta, finalmente, delle intelligenti novità. Prima tra tutte l'adozione di una generosa forcella anteriore regolabile ereditata dalla supersport CBR 600RR, un nuovo cruscotto digitale comprendente l'indicatore del livello del carburante che coincide con l'eliminazione del rubinetto della benzina, in precedenza posizionato tra serbatoio e testata del motore. La nuova
"Calabrona" (traduzione di Hornet) è ancora più gradevole della precedente grazie anche all'adozione di un piccolo semi cupolino che serve a coprire il retro della strumentazione piuttosto che a proteggere il pilota dal vento.
La seconda novità della casa con l'ala è la versione scarenata della CBF600. Simile per certi versi alla Hornet, ne condivide il telaio e il motore, questa moto ha un diverso serbatoio, una sella regolabile in altezza, e il motore portato a 78 cavalli per una guida più rilassata della sorella.
Dal punto di vista del fuoristrada, non abbiamo trovato la gamma CRF X che
avremmo voluto vedere. Al loro posto ancora le realizzazioni della HM.
Fa bella mostra di sè, invece, una interessante realizzazione della Rieju.
Si tratta di una motard pregiata, ma ancora allo stato di prototipo. Questa realizzazione vanta un telaio perimetrale in acciaio con tubi ovali di benerosa sezione, un impianto frenante a doppio disco anteriore. Il motore è un monocilindrico conosciuto, si tratta, infatti del propulsore da 450 cc della Yamaha con avviamento elettrico.
Tornando alle ruote lisce, o quasi, spiccano le nuove proproste della Moto Morini. Il marchio bolognese, riesumato lo scorso anno dalla polvere che lo copriva da un manipolo di appassionati capitanati da Gianni Berti, dopo un anno passato in officina propone la 9e1/2 e la Corsaro. Sono due belle naked, di realizzazione pregiata, con un nuovo motore bicilindrico a v che i tester, Alan Cathcart in testa, dicono essere molto "maschio". Una bella sorpresa anche il prezzo comunicato, per una special 1200 come la Corsaro la cifra da investire alla fine 12.000 euro.
Domani iniziano a scaldarsi le moto da motard, restate su Xracer per sapere
quello che succede al Motor Show.
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Rieju Supermotard 450

Honda CRE 450


Moto Morini Corsaro 1200

Honda CRF 450

Moto Morini

Moto Morini

Derbi

Honda Forza 250

Honda Hornet 600

Honda SH 150 ad iniezione

Honda CBF 600
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