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PROVA ESTREMA

Grazie all'evento organizzato da Gasgas e Gallomoto abbiamo
provato le moto spagnole 2T e 4T da enduro in versione 2005.
Il tempo non è stato clemente con noi ma quando le condizioni
si fanno difficili lo spirito del vero endurista si esprime al meglio.
Lo stesso si può dire per le Gasgas che hanno passato una
giornata senza mai una sosta, in condizioni estreme, e senza dare
mai un problema.

di Giovanni Morando foto Cristiano Michelazzi



 

Dopo una settimana di piogge intense il giorno della prova GasGas, organizzata dalla casa spagnola insieme a Gallomoto, il tempo non sembrava migliorare ma Gallo, agendo nel vero spirito endurista, ha deciso di effettuare ugualmente la giornata di test nonostante la pioggia ha continuato a cadere per tutta la mattina. In queste condizioni estreme abbiamo avuto la possibilità di provare le GasGas in un contesto tipico delle gare da enduro più impegnative e di valutarne l’affidabilità.

Le moto spagnole hanno passato in modo eccellente la prova di affidabilità e robustezza visto che, sia il 450 4T che il 125 e 250 2T, non hanno avuto un attimo di sosta durante l’intera giornata senza dare nessun tipo di problema. Il 4T è stata la moto che ha sofferto di più le condizioni del terreno “pesante”. Per questo motivo non siamo riusciti a valutare a pieno le innumerevoli migliorie che sono state applicate su motore e sul telaio. Quindi Giornata di rivincita per le maneggevoli 2 tempi e sia il 125 che il 250 si sono comportate in modo eccellente.

Facilità di guida e feeling immediato sono le doti delle moto spagnole che si apprezzano da subito. Appena si sale in sella la prima cosa che si nota è l’inclinazione dello sterzo molto chiusa. In un primo momento questa caratteristica si potrebbe associare ad una perdita di stabilità ma già dai primi giri si avverte che la moto ha, si acquisito maneggevolezza e rapidità di inserimento in curva ma senza perdere stabilità sul veloce. Questo grazie agli interventi sulle geometrie del telaio che non si sono limitate solamente alla riduzione dell’angolo di sterzo ma hanno coinvolto tutta la ciclistica. Altra nota di merito è la frizione. Chiunque si sia avvicinato ad una moto, per comprarla o per ammirarla, la prima cosa che “assapora” è la frizione; ebbene, nel caso delle GasGas, la forza che bisogna usare per azionare la leva è minima, soprattutto nella Gasgas quattrotì dove la resistenza della leva è inesistente a tal punto che sembra manchi l’olio nella pompa e invece, quando si va ad inserire la marcia, tutto funziona alla perfezione.

Le dimensioni vitali della moto; sella, pedane e manubrio sono compatte e più adatte ad un pilota di media statura. In sella si assume una posizione confortevole grazie al giusto compromesso tra il setting più esasperato delle moto da cross e il setting delle più comode enduro. Ideale la posizione delle pedane che permettono di trasmettere bene il peso del corpo rendendo la moto molto sensibile agli spostamenti del pilota. Sulla frenata abbiamo potuto capire poco ma l’impianto Nissin è sempre garanzia di ottime prestazioni.

Come dicevamo prima su questo terreno il 2T si è preso una bella rivincita sugli arrembanti 4 tempi. Il peso inferiore e il minore effetto volano del motore hanno giocato un ruolo fondamentale ma c’è da dire che Gasgas ha sempre portato avanti con impegno e costanza il progetto 2T sviluppando, anno dopo anno, un motore arrivato ad una affidabilità e qualità di altissimo livello. I modelli 2005 sono il frutto delle esperienze maturate nel campionato mondiale con Petri Pohjamo nella classe E2 e Jami Laaksonen e Sebastian Guillaume nella classe E3 e negli Assoluti d’Italia e Campionato italiano Major con Fausto Scovolo.

GasGas ha sfatato il luogo comune di considerare i motori due tempi irruenti e “indomabili”. La grande trazione e la facilità di gestione della potenza, (sopratutto del mezzo litro, che di cavalli ne ha da vendere) sono le sensazioni che ci hanno maggiormente impressionato. La quarto di litro si è rivelata una moto completa ed efficace. Il motore è sempre pronto a rispondere a qualsiasi regime e anche se si scorda di scalare una marcia quando la velocità diminuisce il motore non si lamenta più di tanto e basta una toccata alla frizione per riportarlo al giusto livello di giri.

La 125 presenta le stesse doti del quarto di litro. Leggerezza, maneggevolezza e coppia del motore rendono questo 125 una moto facile da guidare e adatta a tutti i “manici”; dal neofita alle prime esperienze con le ruote artigliare allo smaliziato che cerca la prestazione assoluta. I motori a due tempi sono dotati di una centralina con doppia mappatura azionabile tramite un semplice tasto. Nelle nostre condizioni, su entrambe le moto, ci ha aiutato molto la versione più “soft” che ha dato progressione e trazione in uscita di curva. Se si guida con più grinta è efficace anche il setting più “hard” ma in questo caso bisogna essere più parsimoniosi con il gas.

Unico rammarico della giornata è stato quello di non aver potuto provare, nelle migliori condizioni, la 450 4T. L’idea di salire sull’unica moto, oltre a Sherco, con alimentazione ad iniezione e un motore completamente rivisto ci ha incuriosito molto, ma avremmo voluto provarla con meno chili addosso e un terreno un po’ più consistente. Nonostante tutto il quattrotì si è comportato bene. Il lavoro sul telaio si sente e l’inserimento in curva è rapido. Anche il lavoro sul motore per ridurre l’effetto volano è stato azzeccato e il motore sale di giri molto velocemente ma, come è nella filosofia GasGas, non mette mai in crisi anche nelle condizioni più critiche.

Componenti di qualità. GasGas ha sempre allestito le sue moto con il meglio che si può trovare in commercio. Punta di diamante è il reparto sospensioni; forcella Marzocchi con una nuova taratura con foderi neri e mono Ohlins anch’esso con una nuova taratura. L’impianto frenante è un Nissin con vaschetta del freno posteriore integrata nella pompa. I dischi sono DID, le piastre ricavate dal pieno e i radiatori KTM.

Più strette. Le moto presentano un nuovo serbatoio e convogliatori ridisegnati che riducono l’ingombro laterale della moto. Anche la sella è stata ridisegnata per contenere le dimensioni.

Gasgas FSE 450 4T: una moto completamente rinnovata. Numerosi gli interventi sul motore quattrottì. L’obiettivo dei tecnici spagnoli, oltre alla diminuzione di peso, è stato quello di diminuire l’effetto volano che caratterizza i motori di grossa cilindrata 4 tempi. L’obiettivo è stato raggiunto lavorando sui materiali, sull’imbiellaggio e sui pesi dell’albero motore e controalbero. Novità anche per il pistone che adesso presenta una sola fascia e un raschia olio. Modificata anche la testa del cilindro, gli assi a camme hanno una fasatura differente. E’ stato riposizionato il motorino di avviamento che adesso è posizionato posteriormente al cilindro. Sotto l’aspetto elettrico è stata riprogrammata la centralina. Sulla 250 2t e 300 sono stati ridisegnati i carter motore per cercare di contenere i pesi e una nuova fasatura dei cilindri.


 

 
 Per la prova sono stati usati:

 Stivali: Oxtar TCX Pro

 
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 Schede tecniche
 
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 VIDEO


 Come vanno

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    Low - MODEM 7.2 mb

 Come sono fatte

    High - ADSL
    Low - MODEM 5.4 mb
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