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Le nuove Husqvarna sono già state presentate da tempo e la nostra curiosità è rimasta insoddisfatta fino ad oggi ma è bastata una semplice telefonata per risvegliare in noi la voglia di carpire i segreti delle moto made in Italy. Al telefono Fabrizio Battaglia, della concessionaria di Roma del gruppo Cagiva Autocentri Balduina, ci comunica che stanno organizzando, insieme ad Husqvarna, due giornate di test dei nuovi modelli da enduro in un fettucciato allestito alle porte di Roma. E allora quale occasione migliore per intrufolarsi e testare le nuove Husky. A nostra disposizione tutta la gamma da enduro tranne il 125 2T.
Le nuove Husqvarna hanno subito molti interventi alla ciclistica e al motore. La prima cosa che si nota è il “vestito” dei due tempi che ricalca le plastiche centennial già presenti sulle quattro tempi 05. Quindi nuovo il portafaro, il serbatoio da 9.5 litri e la sella che conferiscono una linea più slanciata e snella. Infine, su tutta la gamma, nuovi paramani e nuova piega del manubrio. Il reparto sospensione si arricchisce delle Marzocchi da 50 mm di diametro che adesso equipaggiano le grosse quattro tempi mentre sulle due tempi è rimasta la forcella da 45 mm ma modificata nella taratura. Al posteriore troviamo sempre all’affidabile Sachs, anch’esso aggiornato nel funzionamento. Tutta tesa ai quattro tempi l’evoluzione dei motori. Grande lavoro sulla testata, le valvole di aspirazione e scarico hanno subito una maggiorazione su tutte le motorizzazioni. La modifica dei condotti di aspirazione ha portato ad un lavoro su tutta la testa e quindi è stato modificato il profilo della camera di combustione. Nuovo il pistone per la piccola 250; adesso monofascia e più corto e quindi è stata adottata una biella di interasse maggiorato, da 94.5 a 98. Eliminato il controalbero sul 450 e 510, sostituito da una massa volanica. Sui motori a miscela è stato montato di primo equipaggiamento il pacco lamellare V-Force a vantaggio di un’erogazione più lineare.
Iniziamo il nostro test con la TE 250 4T. La piccola monocilindrica ha subito molti interventi al motore rispetto alla versione 2005 che hanno dato una “schiena” maggiore alla piccola Huky. Nonostante tutto questa moto va guidata con aggressività per poter tirar fuori le doti migliori. Il motore ai bassi regimi sembra nascondersi ma appena i giri incominciano ad aumentare si capta il carattere del piccolo monocilindrico e la potenza si avverte in modo gratificante. In curva e in staccata la moto è agile grazie al peso contenuto e alle inerzie del motore impercettibili. La taratura delle sospensioni ci è sembrata un po troppo morbida e per questa caratteristica, soprattutto l’avantreno, non trasmette solidità.
Uguali sovrastrutture ma decisamente diverso carattere per la sorella maggiore. La 450 è entusiasmate. Questa motorizzazione ci sembra quella più adatta per il telaio Husqvarna rendendo il mezzo molto equilibrato nei pesi e nelle masse. Su questa moto si incomincia a fere decisamente sul serio. La potenza è tanta e l’erogazione è gratificante. Ad ogni uscita di curva un’energia elettrizzante ci proietta alla curva successiva e i tempi di guida si velocizzano. Quando tra una curva e l’altra troviamo un bel rettilineo possiamo apprezzare tutta la “generosità” di questo monocilindrico. Le marce sono ben spaziate e l’accelerazione è continua e senza incertezze. Il motore ha un allungo eccezionale e sentir frullare questo 450 è eccezionale. Il peso leggermente superiore rispetto al 250 e le maggiori masse in movimento rendono la moto leggermente meno agile sullo stretto ma con un motore così tutto diventa più facile. Forcelle e sospensione hanno una taratura ideale per l’uso enduristico e le Marzocchi da 50 mm rendono l’avantreno più reattivo e deciso rispetto alle forcelle da 45. Anche in questo caso eccellente il lavoro dell’impianto frenante.
Saliti in sella alla 510 ci troviamo tra le mani una potente arma. Appena la moto incomincia a borbottare capiamo subito di essere seduti sopra a tanti cavalli, anche se a prima vista potrebbe sembrare di avere a che fare con la sorella più piccola. Ma appena si affrontano le prime curve si avverte subito di essere in sella ad un “gigante” buono. Tanti cavalli si, ma che aiutano nella guida e ci tirano fuori da situazioni imbarazzanti con un semplice colpo di gas. L’allungo del motore non è eccessivo e quindi per scaricare a terra tutti i cavalli della grossa Husky conviene sfruttare il grande tiro del motore che è veramente notevole. Regina nel veloce per le sue caratteristiche la 510 deve essere domata nel misto dove, se si cerca la massima prestazione, bisogna adottare una guida di forza.
Diversa erogazione e diverso peso per la 250 2T ma il divertimento è sempre uguale. Ormai abituati alla “massiccia potenza” dei quattro tempi ci siamo scordati l’agilità del duettì. Mentre qualche anno fa l’emozione più grande era quella di provare la trazione e la potenza dei grossi monocilindrici adesso provare un duettì è l’evento più atteso ed emozionate che ci fa ricordare il passato. Leggera, scorrevole, agile e una guida aggressiva con la frizione sempre in mano ci esaltano. Un duettì da enduro con un’erogazione corposa e una ciclistica che si comporta in modo neutro su tutti i terreni, insomma una vera moto da enduro. Il motore non ha nella potenza il suo punto di forza ma nella linearità dell’erogazione. L’agilità e la maneggevolezza sono le caratteristiche del quarto di litro. Il funzionamento dei freni si esalta maggiormente sul due tempi dovendo fermare meno chili.
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Per la prova sono stati usati:
Stivali: Oxtar TCX Pro
Casco: BELL Moto 7K
Maglia: Xracer
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Scheda tecnica 125 2T
Scheda tecnica 250 2T
Scheda tecnica 250 4T
Scheda tecnica 450 4T
Scheda tecnica 510 4T
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GALLERIA FOTO
Statiche
Azione
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VIDEO
High - ADSL
Low - MODEM
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Grazie a:
Autocenti Balduina
Via Baldo degli Ubaldi, 282
Roma Tel. 06.63.19.92
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