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Appena abbiamo saputo che Mirko Milani aveva tra le mani la nuova KTM 250 SXF ci siamo letteralmente fiondati a Malagrotta, dove Mirko si stava allenando, per vedere e toccare con mano la piccola quattrottì austriaca. La moto affidata al concessionario di Roma Milani era un modello destinato al mercato statunitense, uno degli esemplari prodotti per consentire alla casa austriaca di correre nel supercross americano.
KTM è stata l’ultima casa motociclistica a sviluppare un motore 250 4T “racing” ma lo ha fatto in modo rapido ed efficace. Il compito difficile era quello di produrre un mezzo vincente come lo è stato il piccolo 125. L’obiettivo è stato raggiunto pienamente al primo colpo con la vittoria del titolo mondiale 04 al debutto con Ben Townley. Nella stagione 2005 lo sviluppo sta continuato e la bialbero austriaca si stà comportando bene anche su altri terreni. Nell’enduro con Ivan Cervantes è in testa al mondiale E1 mentre nel Supercross americano è stata sempre al vertice delle classifiche come mai era accaduto con la 125 2T. Dopo soli due anni di vita, ma con già tanti successi alle spalle, la piccola 4T nel 2006 arriva sul mercato coprendo quel settore che mancava a KTM.
Snella agile e quattrottì. KTM ha saputo miscelare al meglio le doti che hanno da sempre contraddistinto la 125 orange, maneggevolezza e leggerezza, con l’efficacia e la corposità del nuovo propulsore bialbero 250. Il risultato è un mezzo rapido e intuitivo sullo stretto veloce sui cambi di direzione, stabile sul veloce e con un motore “generosissimo”. Doti che denotano che oltre all’ottimo lavoro sul nuovo propulsore c’è stato un grande lavoro sulla parte ciclistica. Già nei modelli 2005 le sospensioni hanno fatto un grande passo in avanti, ma dai pochi giri che siamo riusciti a fare ci sembra che ci sia stato un ulteriore miglioramento. Sulle patri della pista più bucate la moto rimane sempre stabile trasmettendo un senso di grande fiducia. Come nel 2005 la KTM SXF sarà equipaggiata con le piastre ricavate dal pieno e con angolo di sterzo regolabile mentre eredita il nuovo forcellone fuso in terra montato sulle enduro. Una curiosità è il tappo del serbatoio a sgancio rapido, un intervento molto semplice ma molto comodo.
Il motore è fantastico. Ha una campo di utilizzo vastissimo. Non borbotta se utilizzato con marce lunghe e se sollecitato a dovere (ci ha pensato Mirko Milani) gira fortissimo. Il cambio è a sei marce. La rapportatura è un po’ strana, (forse in dotazione solamente sui mezzi statunitensi). Con la prima cortissima la marcia più usata è la terza, mentre la seconda si usa solamente nelle curve più lente. Quarta quinta e sesta sono ben distanziate e permettono di avere il motore sempre in tiro. Con Mirko abbiamo provato anche qualche partenza e alla fine la terza è risultata la marcia più indicata per scattare forte al cancelletto.
Insomma da queste prime impressioni che siamo riusciti a carpire ci è sembrata una moto ideale per tutti. Performante e aggressiva per il pilota che cerca la prestazione migliore, elastica e stabile per il pilota più “calmo” che vuole trovare il massimo divertimento da una moto da cross.
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Per la prova sono stati usati:
Stivali: Oxtar TCX Pro
Casco: BELL Moto 7K
Maglia: Xracer
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VIDEO
High - ADSL
Low - MODEM 5.2 mb
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Thanks to
Milani
Via Giulio III, 27
00167 Roma
Tel. 06.61.661.351
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