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Polini XP4 110 : Potenza e divertimento a portata di mano

Per divertirsi non serve spendere cifre astronomiche per mezzi
ufficiali ed effettuare trasferte snervanti su piste da “mondiale”;
basta una piccola Polini XP4 110, il prato sotto casa, degli amici
e il divertimento è assicurato.


di Giovanni Morando foto Stefano Riccioli



 

Anche da noi è scoppiata la nuova tendenza nata in america. Iniziato come un puro divertimento sta assumendo un aspetto sempre più professionale e come dice il detto “quando il gioco si fa duro i duri incominciano a giocare”. Polini ha accettato la nuova sfida e lancia la piccola XP4 110. Un mezzo divertente e accattivante che ha nella cura dei particolari il suo punto di forza. Design aggressivo, plastiche essenziali che celano il minuscolo serbatoio da 3 litri, telaio monotrave a vista mentre nella parte inferiore mentre nella parte posteriore spicca il grande terminale, l’ammortizzatore ed il lungo forcellone.

Come tutte le nuove tendenze l’approccio è sempre guardingo ma basta una prima occhiata a questi piccoli bolidi per rimane letteralmente "drogati". Telaio con montanti laterali scatolati, forcelle da 33 mm di diametro, terminale di grosso diametro e un’estetica da vera moto.

Una leggera pressione sulla messa in moto e il motore incomincia subito a girare. Il rombo è gratificante, pieno e corposo da vero monocilindrico. A questo punto tutte le incertezze che avevamo sono definitivamente sparite e non vediamo l’ora di cimentarci in duelli avvincenti con i nostri amici. La pista che ci ha ospitato è eccezionale. A nostra disposizione due tracciati caratterizzati da un fondo sabbioso; uno più veloce con ampi curvoni da fare in “pieno” con un lungo rettilineo, e un’altro più lento e guidato.

Il tempo di affrontare qualche giro per adattarsi alla guida del piccolo quattrotì e ci troviamo subito coinvolti nella bagarre e quindi, la sfida inizia. La piccola moto è fantastica. Agile reattiva e con un motore che risulta una vera sorpresa. La moto è molto sensibile agli spostamenti del corpo e bisogna impostare una giuda molto caricata sull’anteriore per dare direzionalità all'avantreno. Il motore ha un tiro ai bassi regimi ottimo, e quando si insiste sulla stessa marcia ha un discreto allungo. Visto il fondo sabbioso della pista pensavamo di trovare più difficoltà e invece la piccola monocilindrica non ha dato nessun problema riuscendo a uscire dalle curve più “pesanti” con grinta. Anche le sospensioni si sono rivelate ottime. Ottimo il comportamento sulle piccole asperità ma anche sui salti (sempre a dimensione di moto) dove non si raggiunge mai il fondo corsa. Unica pecca che stona su un prodotto così valido sono i freni a disco azionati meccanicamente, soprattutto l’anteriore dove si sente la mancanza di una frenata più decisa. Divertente, divertentissima la guida di queste piccole moto. Le dimensioni ridotte mettono meno soggezione rispetto a una vera moto (se si cade si è gia per terra) e si può prendere qualche rischio in più senza troppi pericoli. Il tempo in sella alla Polini 110 scorre veloce e tra duelli e sfide non ci siamo accorti che la giornata è finita e a malincuore restituiamo la “piccola grande” moto.

Un Ringraziamento a Mattei (rivenditore autorizzato Polini di Roma) e il nostro amico Andrea Di Marcantonio di Special che ci hanno permesso di provare questi piccoli bolidi in azione.

Il telaio della XP4 ha una struttura portante con motore “appeso” e montanti laterali scatolati che contribuiscono a rendere il mezzo reattivo e agile. La forcella Paioli ha steli da 33 mm mentre il monoammortizzatore posteriore assicura una lunga escursione (presto sarà disponibile un elemento più “raffinato” ed adatto anche a rider di peso superiore ai 60 kg). Il cannotto di sterzo è montato su cuscinetti a rulli cilindrici. I freni a disco sono azionati meccanicamente (presto verrà “integrata” dal kit con impianto idraulico).

Il piccolo monocilindrico 4T vanta distribuzione a due valvole e carter fusi in lega leggera. 107 cc la cubatura con gruppo termico in ghisa grafitica; presto arriverà un kit di potenziamento che prevederà testata a quattro valvole e quindi incremento prestazionale. Il cambio è a quattro rapporti a dentri dritti con frizione in bagno d’olio e parastrappi montato direttamente sull’albero primario. L’alimentazione è affidata ad un carburatore Mikuni da 22 mm. Sotto la sella la cassa del filtro facilmente accessibile.

Arriverà ma già se ne parla! Si, il kit Polini con testa a quattro valvole sarà lo step-up per disporre di una maggiore cavalleria. Pistone in alluminio ad alto tenore di silicio, testa in lega di alluminio fusa in conchiglia, quattro valvole, camera di combustione raccolta con ridotto angolo tra le valvole nonché candela centrale e grande cura dell’area di squish, queste le principali caratteristiche del kit “prontogara” che sarà disponibile a partire da (mettere quando)

Per concludere dobbiamo ammettere gli americani, in fatto di divertimento, “ne sanno una più del diavolo” e dopo che abbiamo provato anche noi possiamo dire che è una vera “figata”. 2.100 euro non sono poi così tanti per questo piccolo gioiello, senza contare la comodità per gli spostamenti, niente più carrello al seguito (la motina entra comodamente in una station wagon). Insomma per riassumere per descrivere questo nuovo modo di andare in moto si potrebbe dire: più divertimento, meno fatica, meno stress, meno spese; direi fantastico.

 

 
 Per la prova sono stati usati:

 Stivali: Oxtar TCX Pro
 Casco: BELL Moto 7K
 Maglia: Xracer
 
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 Scheda tecnica
 
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 VIDEO


    High - ADSL
    Low - MODEM 5.2 mb

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 Thanks to
 Mattei F.
 Via De Camillis, 19,35,37
 Roma
 Tel. 06.66.23.468
 
 






















































 
     
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