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Aprilia riparte da Pegaso

Aprilia riparte e dopo la presentazione del nuovo scooter
Atlantic 500 aggredisce il mondo delle moto con la nuova
Pegaso 650 Strada e lo fa con grinta ed entusiasmo presentando
un prodotto accattivante e di alto livello .


di Giovanni Morando foto ufficio stampa Aprila



 
 

Il progetto Pegaso 600 ha segnato un importante passo per Aprilia. Era il 1990 quando la prima Pegaso 600 entrò in produzione e proiettò la casa di Noale nel mondo delle moto di grossa cilindrata. Oggi Aprilia entra in una nuova era della sua storia e decide di ripartire da quel progetto che gli ha già dato molte soddisfazioni ma lo fa in modo completamente diverso. Con questo nuovo modello Aprilia crea anche un nuovo modo di concepire le due ruote, posizionando la nuova Pegaso in quella fascia di mercato che è nata sulla scia dei recenti successi nel supermoratd.

Divertimento Assoluto : questo è l’obiettivo che si sono posti i tecnici della casa di Noale. Si tratta, insomma, di una moto eclettica senza confini, divertente ed affascinante. Provando questa nuova Pegaso 650 Strada possiamo dire che l’obiettivo è stato centrato. Agile, scattante, dinamica, confortevole e bella da vedere; queste le doti della nuova moto veneta. La prova del nuovo modello si è svolta sulle affascinanti strade della Sardegna che ci hanno dato modo di apprezzare al meglio le doti della motard urbana di Noale.

COME VA: Linee sobrie “leggere” e allo stesso tempo aggressive. Già dopo la prima occhiata lo spirito libero della Pegaso ti assale, ti conquista e senti il bisogno di salire i moto e andare. Appena si sale sulla Pegaso si avverte subito una sensazione di perfetto controllo e la sella, particolarmente bassa (780 mm), contribuisce a dare un senso di fiducia completa. Tutto è a portata di mano. Le innumerevoli funzioni della strumentazione digitale si possono gestire senza levare le mani dal manubrio tramite un comodo mouse posto sui comandi di sinistra del manubrio. Lo stesso vale per il portaoggetti posto sopra al serbatoio che si apre tramite una comando elettrico posto sempre sul manubrio. Un veloce check e si parte verso itinerari da sogno lungo la costa di Porto Cervo e l’immediato entroterra.

Assetto da enduro, cerchi da strada di larga sezione (derivati dal disegno della RSV 1000) e le sospensioni di alta escursione consentono di godersi il piacere di andare in moto in tutte le situazioni nel massimo della sicurezza. Il carattere eclettico della bicilindrica di Noale consente di guidare con lo stile che si preferisce: si possono affrontare le curve con traiettorie rotonde con ginocchio aperto alla De Angelis, oppure puntare direttamente alla corda delle curve in perfetto stile Supermotard con gomiti larghi e gamba tesa in avanti imitando le gesta di Manzo e Giraudo (campione del mondo classe SM2 di Motard), e perché no; guidare in derapata, in piedi sulle padane, su qualche tratto di sterrato come il campione di enduro Stefano Passeri. Insomma una moto che non stanca mai e riesce ad assecondare le fantasie più esigenti di qualsiasi centauro.

Un motore per tutti i gusti: Da subito si apprezza la grande generosità del motore. Aggressivo e potente se si mette sotto pressione, elastico e docile se guidato in modo “turistico”. In quarta marcia si puo viaggiare tranquillamente da 40 Km/h fino a oltre 120 Km/h. Ottima la velocità di punta (170 Km/h) che si rivela ottima anche per lunghi trasferimenti autostradali. Per raggiungere queste prestazioni la rapportatura del cambio sembra un pò troppo lunga ma la “pastosità” del motore riesce a tirare bene tra i cambi di marcia.

In una moto con utilizzi così svariati come la Pegaso trovare una taratura delle sospensioni equilibrata è un lavoro difficile. In questo caso l’argomento è stato tattato in modo eccellente. Sia la sospensione che le forcelle lavorano bene in tutte le situazioni: in staccata, sui curvoni veloci e sul misto. Visto il buon comportamento su asfalto abbiamo tentato di mettere in crisi il reparto ammortizzante facendo qualche passaggio su uno sterrato accidentato con buche e sassi, ma nulla da fare. Anche in questa situazione la Pegaso si è comportata bene e se non fosse per le gomme stradali sembrerebbe di essere su una enduro a tutti gli effetti. Su questo terreno più accidentato, dove bisogna muoversi maggiormente sulla sella, abbiamo apprezzato anche le sovrastrutture. Il serbatoio vanta la capacità maggiore della categoria con ben 16 litri ma non è ingombrante e si strige bene tra le gambe. I 180 Kg della Pegaso sembrano tanti leggendoli sulla scheda ma in sella non si sentono affatto. I pesi sono bilanciati e la sella bassa aiuta moltissimo nei passaggi più lenti.

COM’E’ FATTA: Motore monocilindrico a 4 valvole, iniezione, telaio monotrave in acciaio, sospensione Scachs, forcella da 45 mm e disco anteriore flottante da 320 mm sono le caratteristiche che contraddistinguono la Petaso 650 Strada. Il motore è il nuovo monocilindrico a 4 valvole a carter secco Minarelli che equipaggia anche la Yamaha XT 660 ma con una diversa taratura dell’iniezione e della centralina che gli consente di arrivare ad una potenza di 50 cv (37Kw) a 6.250 giri. L’erogazione risulta fluida e corposa e anche quando si viaggia in quinta marcia a bassa velocità basta ruotare la manopola del gas per avvertire una gradevole spinta senza dover essere costretti a scalare marcia. Il sistema d’iniezione elettronica è studiato appositamente per garantire consumi contenuti e limiti d’emissione estremamente bassi. Lo scarico catalizzato abbatte le emissioni fino alla soglia dell’attuale normativa Euro 2. Ulteriori caratteristiche sono l’utilizzo del contralbero antivibrazioni per migliorare il comfort e il singolo corpo farfallato con iniettore a micronebulizzazione d’ultima generazione.

Il telaio è un monotrave in acciaio bilanciato e confortevole. Su una moto con un utilizzo così vasto le sospensioni ricoprono un ruolo importante e devono essere efficaci in qualsiasi situazione. Per questo Aprilia ha dedicato grande attenzione alla scelta e alla taratura delle sospensioni. La nuova PEGASO 650 STRADA adotta una forcella teleidraulica con gli steli più grossi della categoria (45 mm) ed escursione di 140 mm. Una soluzione che assicura il miglior compromesso tra facilità di guida, controllo in frenata e assorbimento delle asperità. Un robusto ponticello antisvergolo contribuisce inoltre a rendere ancora più rigido l’insieme per un feeling all’avantreno assolutamente inarrivabile. L’ammortizzatore posteriore a gas Sachs è regolabile in estensione e nel precarico molla, ha una taratura mirata a massimizzare il controllo della moto nella guida sportiva senza penalizzarne la versatilità. L’escursione della ruota è di 130 mm. I cerchi in lega d’alluminio ricalcano il design della sportivissima RSV 1000 R Factory donando ancor più aggressività alla moto. Canale largo e pneumatici prettamente stradali di misura generosa (anteriore 110/70, posteriore 160/60). I perni ruota sono cavi e con diametro di ben 20 mm, leggerissimi ed estremamente robusti.

L’impianto frenante può vantare Anteriormente un disco flottante da 320 mm, frenato da una pinza a quattro pistoncini mentre il disco posteriore è da 240 mm con pinza flottante.

Tanti accessori per personalizzare la propria Petaso: Per quanto riguarda la componentistica uno dei punti di forza è la strumentazione analogico/digitale: offre ogni informazione possibile. Il contagiri analogico è affiancato da un grande display digitale multifunzione completo di computer di bordo per tutte le informazioni principali. Un mouse posizionato sul manubrio consente la gestione e consultazione del cruscotto. E’ possibile selezionare diverse lingue per una interfaccia utente facilitata; diagnostica motore (regolazione CO, diagnostica ECU, errori, service) attraverso “Service Code”; soglia cambio marcia modificabile; livello benzina, temperatura acqua e batteria; immobilizer con blocco motore e sblocco di emergenza tramite codice programmabile dall’utente (PIN).

Facile la riprogrammazione in Assistenza tramite Axone 2000 Ò utilizzando la stessa presa diagnostica del veicolo (caricamento nuove release SW, nuove grafiche personalizzate etc).

Massima attenzione anche alla praticità, 2 vani portaoggetti, uno nella parte alta del serbatoio con apertura elettrica comandata dal manubrio e uno posteriore sottosella consentono di trasportare facilmente piccoli oggetti. Per la massima comodità d’uso il vano sul serbatoio ha un’apertura elettroattuata tramite un pratico pulsante al manubrio. Spiccioli, cellulare o il biglietto dell’autostrada sono così sempre a portata di mano anche a motore acceso. Il vano sotto la sella ha una capienza mai raggiunta nella categoria consentendo di stivare comodamente una tuta antipioggia e altri piccoli oggetti.

Completo il catalogo degli accessori per poter adattare la Pegaso 650 strada alle proprie esigenze: vetro cupolino regolabile in due posizioni, leva freno anteriore regolabile portapacchi, bauletto posteriore new-concept (28 lt.)

Baule posteriore Street Case (45 lt.), valigie laterali semirigide in tessuto tecnico con imperniatura di sicurezza (serratura e chiave). Capienza totale configurazione chiusa LT. 25, configurazione aperta LT. 34, copriserbatoio + borsa serbatoio in tessuto tecnico (con guaina antipioggia), capienza LT. 14

Sella alta (820 mm.) sono gli accessori disponibili rivolti ad una clientela più “turistica”. In preparazione un set di accessori per rendere la Petaso 650 più “cattiva”: kit scarichi slip-on Street Legal in titanio Aprilia by Akrapovic, paramani in materiale nobile (carbonio o carbon/Kevlar) imperniati al manubrio, paramani in materiale nobile (carbonio o carbon/Kevlar) non imperniati al manubrio, set carrozzeria ed altre parti in carbonio, antifurto elettronico, ruote raggi in alluminio.

Insomma la nuova Pegaso 650 Strada, e non solo, è la moto ideale per tutti gli utilizzi, dalle scampagnate domenicali, ai viaggi estivi di medio e lungo raggio, agli spostamenti nelle grandi metropoli. Maneggevolezza, ottima velocità di punta, elasticità del motore, ciclistica equilibrata sella bassa sono le caratteristiche che rendono la moto di Noale un mezzo eclettico che apre i confini del divertimento e del piacere di andare in moto.

 

 


 
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 Scheda tecnica
 
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