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Il giorno 21 maggio 2006, si è svolto nel paese di Orvinio in provincia di Rieti il 2° Trofeo Lorenzo Michelazzi.
La gara a livello interregionale organizzata dal M.C. Milani in collaborazione con Adventurebike ed Xracer.it è stata accompagnata da una calda giornata di sole, ed il percorso di 26 chilometri ben tracciato ed interamente in fuoristrada ha messo a dura prova la resistenza dei partecipanti meno preparati, impegnati a percorrerlo per 4 volte.
I tempi ai C.O. erano tranquilli con circa 10-15 minuti di margine, quindi la gara si è combattuta sulle due prove speciali affrontate durante il giro.
La prima, una splendida e larga p.s. fettucciata di 2500 metri (circa 3 minuti i migliori) con curve in contro pendenza, salti, discese e lunghe salite dove anche le cilindrate più grandi riuscivano a scatenare tutta la loro potenza ed una prova in linea molto varia con un misto di mulattiere, guadi, fiumi in secca e prati fettucciati per una lunghezza di 4,5 km.
La particolarità di questo trofeo (che ricordiamo è concepita dagli organizzatori Daniele Lorenzetti e Cristiano Michelazzi come una giornata all'insegna del divertimento per ricordare un' amico, a tutti gli appassionati molto caro) è che i concorrenti alla fine della gara e delle 7 p.s. totali si sfidano in una manche finale di motocross all'interno della p.s. fettucciata, con partenza stile "Le Mans," percorrendola per quattro tornate, in modo tale da dare occasione a chi ha commesso qualche sbaglio di troppo nelle p.s. di recuperare, e di confrontarsi "gomito a gomito" con gli avversari della propria categoria, ma soprattutto per dare maggiore spettacolarità al trofeo.
Inoltre viene inserita la categoria QUAD la quale si è rivelata molto interessante e spettacolare con una nutrita partecipazione di 17 mezzi.
Venendo alla gara, per il secondo anno consecutivo il pilota campano Tommaso Consales del m.c. Pianeta Moto su KTM 450 con il tempo di 37'52.42 si è aggiudicato la classifica assoluta ed il prestigioso premio, una Pit Bike Bull generosamente donata dalla famiglia Michelazzi oltre al Trofeo ed ai numerosi prodotti locali offerti, precedendo di 6 secondi l'alfiere del mc. Milani Fabio Romaniello su Ktm 525 ed il crossista (sempre più endurista) Fabio Tomassini su Suzuki 450 del team Fallisca Moto.
Questi tre piloti, alla fine delle 7 p.s. erano racchiusi in un fazzoletto di circa 10 secondi.
Tomassini stabiliva tempi record sulla p.s. fettucciata ma perdeva terreno sulla linea, Romaniello si "svegliava" a metà gara facendo l'assoluta su l'ultima linea e sulla p.s.4. Mentre Consales vincendo le speciali o arrivando dietro per pochissimi secondi, si ritrovava prima della manche di cross ad amministrare un vantaggio di circa 12 secondi. Operazione che gli riusciva nonostante una partenza in ultima posizione per aver raccolto la moto cadutagli in terra in partenza. Tomassini tentava il tutto per tutto per recuperare lo svantaggio accumulato nelle linee e questo gli faceva commettere degli errori fino alla caduta con spegnimento della moto in una curva lenta quando era in testa con Consales che inseguiva, dando addio alle speranze rimastogli.
Il più carico di tutti era Romaniello il quale partiva in prima posizione e a testa bassa, spremeva al massimo la sua Ktm ed alla fine dei quattro giri aveva stabilito il tempo migliore su Consales per 6 secondi, ma che risultavano insufficienti ai 12 persi nelle P.s.
Da notare che molto sportivamente i tre assoluti a fine gara si stringevano la mano.
Nella classe 125, Massimiliano Guglielmetti su Suzuki del team Falisca, a speciali ultimate aveva un buon margine di vantaggio da amministrare sul romano di Tor Bella Monaca Roberto Fantauzzi su Ktm e sul terzo Claudio Costantini del Team Bi&Ti.
E proprio Fantauzzi scattava al comando mentre Guglielmetti era coinvolto in una caduta al primo giro.
Il pilota della Suzuki non si perdeva d'animo ed iniziava a recuperare fino al terzo posto ed a una distanza dal primo, Fantauzzi, di circa 2 secondi che lo tranquillizzava sapendo di avere un vantaggio ben superiore dopo le p.s. Fra i due si inseriva Costantini confermando cosi il suo terzo posto nella generale. La classifica finale era quindi nell'ordine Guglielmetti, Fantauzzi e Costantini.
La classe 250 era dominio assoluto di Damiano Incaini (Suzuki del team Falisca), che vinceva tutte le p.s. e la manche di cross con grande margine dal secondo Lorenzo Pascale del M.C.Pianeta Moto, e dal terzo classificato Carlo Asci su KTM del Team Pierpaoli. Sfortunata invece la prova di cross del vincitore di classe dell'anno scorso Mergani che cadeva rovinosamente nella finale riuscendo però a concludere anche se dolorante.
Nella 250 4t per il secondo anno consecutivo Ubaldo Mastropietro su Honda del team CRM di Monterotondo faceva suo il gradino più alto del podio davanti al viterbese Alessandrini su Suzuki del team Falisca e su Ferrante Gaetani del M.C.SPS anch egli su Honda. A dimostrazione che l'aria od il terreno di Orvinio fa ragionare di più il pilota Romano, non nuovo ad errori fatali in p.s. per la sua troppa irruenza.
Grande battaglia come detto prima nella 450 4t tra Consales e Tomassini finiti nell'ordine seguiti a breve distanza dai sempre validi Ricci su Ktm del m.c.Mirmidoni e Cianfarani sulla nuovissima Aprilia bicilindrica. Quinto Nicola Della Rossa su Honda del Team campano S.P.S.
Fabio Romaniello la faceva da padrone nella categoria maggiore anche perché un incidente "sul lavoro" pochi giorni prima toglieva di mezzo Vincenzo Pierpaoli un valido avversario e contendente al trofeo. A proposito auguroni Vincenzo e alla prossima.
Secondo e terzo, dopo un estenuante duello nella manche di cross, giungevano nell’ordine Fabio Garuti del m.c.Roma Racing e Massimo Cavatorta ritornato all'enduro dopo una pausa nel motocross solo per far onore all'amico scomparso.
Per quanto riguarda i QUAD la gara è stata più dura del previsto tanto che solo in sette sono riusciti a tagliare il traguardo finale. Il più bravo di tutti è stato Fabrizio Venturini del M.C.QuadAdventure, che ha preceduto rispettivamente Romolo Tora, M.C.Quad Lariano su Yamaha, e Alessio Alessandroni, M.C.Quad Adventure su Yamaha.
Come contorno al Trofeo si è svolta anche una gara di PitBike che ha divertito molto il pubblico, incuriosito da questa nuova disciplina, ed ha visto come protagonisti i portacolori del Team Bull Bike Mirko Milani, Giovanni Morando e Raffaele Consalvo
A fine gara tutti contenti, sia delle prove speciali che del trasferimento, con giudizi eccellenti sulla manifestazione sia per quanto riguarda l'organizzazione che per la formula, speranzosi tutti che in futuro si possa organizzare un campionato.
Molto positiva è risultata a parere unanime la manche finale di cross, che vedeva un folto pubblico compresi i concorrenti a fare il tifo ai loro amici o avversari di campionati, per una volta tutti uniti nel nome di Lorenzo e dell'enduro vero.
Un ringraziamento va sicuramente a Daniele Lorenzetti vero artefice del trofeo e Cristiano Michelazzi suo fido scudiero, al M.c. Milani ed ai 50 ragazzi di Orvinio, dell'adventurebike e di xracer sparsi lungo le p.s. ed il percorso ed ai numerosi sponsor che hanno creduto e sostenuto la manifestazione.
Un ringraziamento particolare va senza dubbio al Marchese Camillo Malvezzi che oltre a offrire i 26 km di gara nelle sue terre ed i giardini del castello per le premiazioni, non rinunciava ad aiutare l'organizzazione con motosega alla mano a pulire il percorso di gara, e si rendeva disponibile per le prossime edizioni |
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