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Maggio 2004: neve sui Monti Simbruini

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L'uscita commentata da Enrico (Ghat)

Domenica mattina subito un problema prima ancora di partire (carrello con ruota bloccata) ci fa accumulare un po' di ritardo sulla tabella di marcia. Si decide di lasciare il carrello di Luca in garage e si riparte con quello di Enrico per Camerata Nuova, dove intanto Fabio (col furgone), Luigi e Cristiano stanno aspettando. Arriviamo a Camerata Nuova con un bel sole, scarichiamo le moto e partiamo in direzione Campaegli-Monte Livata. Su una bella pietraia in salita Enrico perde il controllo del mezzo e si sdraia ma per fortuna l'unico dolore e' quello di sapere che quella foto prontamente scattata dal nostro amico WebMaster finirà su Internet. Si riparte e si sale ancora nel bosco fino a quando la neve (mai stata così abbondante a Maggio) ci blocca. Decidiamo allora di arrivare al Fosso Fioio percorrendo un sentiero alternativo, ma non meno bello.
Chi aveva già fatto il Fosso Fioio sostiene che non c'era mai stata tutta quell'acqua. Discendere quel torrente e' impegnativo e divertente. Ci si ferma per scattare alcune foto: lo scenario e' incantevole! Fabio, come un folletto dei boschi, sale su per la foresta e riscendendo affronta uno scalino da brivido. La macchina fotografica di Cristiano lo immortala!
Il primo anello del giro si conclude a Camerata Nuova con l'Honda di Cristiano che piscia olio dal carter. Qualche pietra del Fosso Fioio deve averlo danneggiato e Cristiano col resto del gruppo non può far altro che consolarsi con i panini ed i dolcetti della signora che gentilmente riapre il negozio per noi. Si riparte per il secondo anello del giro senza Cristiano che rimane al furgone. Saliamo rapidamente su percorsi in pista e fuori pista fino ad arrivare su una vetta dove si gode un panorama a 360 gradi! Scendendo Luca ci fa fare la "Bisognosi 2": una strettissima discesa nel bosco da ruote bloccate. Cadiamo TUTTI su quella mulattiera impossibile anche a causa della stanchezza che inizia a farsi sentire.
Inizia a piovere. Si ritorna al furgone. Carichiamo le moto e torniamo a casa ancora una volta soddisfatti.
Infine i ringraziamenti più che doverosi: a Fabio per la pazienza e la disponibilità, a Luca per aver guidato il gruppo per l'intera giornata attraverso percorsi bellissimi che entrano nel cuore prima ancora che nel GPS, a Cristiano perché pubblicherà questo breve resoconto insieme alle belle foto che lui stesso ha scattato ed a Luigi facciamo tutti tanti auguri perché fra un mese si sposa!
Alla prossima, Enrico (Ghat).



L'uscita commentata da Cristiano

Mi sveglio e vedo il sole, finalmente dopo tanti giorni di pioggia ci aspetta una bella giornata di enduro.
Appuntamento a Camerata Nuova e poi via ad esplorare le innumerevoli e fantastiche strade sterrate che si dipanano fra i Monti Simbruini.
Partiamo con calma, non prima delle 10.30, tanto ormai le giornate sono lunghe…
Da Camerata ci dirigiamo verso Cervara, il sentiero è bello, scorrevole, a tratti in sottobosco. Il terreno è fantastico, compatto ma senza troppo fango, a parte qualche enorme pozzanghera. Giunti a Cervara imbocchiamo una mulattiera in salita che ci fa sudare. La pendenza è, in alcuni tratti, abbastanza sostenuta ma le difficoltà maggiori sono il terreno ciottoloso ed i continui tornanti che non consentono di mantenere la necessaria velocità. E’ l’occasione giusta per provare il mio nuovissimo CRE 250X. Riuscirò a salire senza spingere? Il dubbio non è per la moto ma per me, quattro mesi di inattività si fanno sentire. Parto per primo, così poi potrò fotografare gli altri, per i primi due tornanti riesco a tenere la seconda marcia, la moto va su che è un piacere, è stabilissima nonostante il terreno molto insidioso. Qualche masso di dimensioni maggiori ed una curva di piccolo raggio mi costringono a rallentare, riesco a non fermarmi, metto la prima e vado…



Io devo solo pensare a non levare il gas, il resto lo fa tutto lei, la moto, ha una trazione eccezionale, nonostante i sassi mantiene la traiettoria voluta e in un attimo mi ritrovo in cima. Giusto il tempo di levarmi il casco e sento rumori di moto che tribolano, prendo la mia fida macchinetta e corro giù ad immortalare momenti di enduro estremo.



Comunque non va male, a parte un cappottamento di Enrico, gli altri passano senza aiuti, o quasi. Saliti tutti ci riposiamo un attimo, un sorso d’acqua e riprendiamo il cammino. Direzione Livata, da qui in poi la strada comincia a salire sempre più, il sentiero si inoltra nel bosco, il terreno, ricoperto dalle foglie cadute, si fa sempre più viscido, ma soprattutto l’aria è sempre più fresca. Fra gli alberi si cominciano e vedere le prime spruzzatine di neve, fino a che, salendo ancora, la strada non scompare del tutto ricoperta da un manto bianco che non ci saremmo mai aspettati. Rimaniamo sconcertati, in un primo momento divertiti, ma poi le neve diventa sempre più alta fino ad impedirci di salire. Proviamo un po’ a proseguire ma anche la pendenza aumenta e siamo costretti a tornare indietro. Per fortuna Luca, che ci guida in questa giornata, è un esperto conoscitore della zona, e ci conduce lungo un altro percorso che ci permette di aggirare la montagna. La strada alternativa è ugualmente bella, anche qui troviamo la neve, ma passiamo agevolmente e, attraversando boschi e gole meravigliosi arriviamo a Camposecco. L’altopiano è sempre fantastico, le classiche rocce bianche risaltano con il verde brillante dell’erba. In più le montagne innevate sullo sfondo ed i cavalli che pascolano tranquilli rendono il paesaggio da favola.



Proseguiamo lungo il bosco e prendiamo un sentiero in discesa che non sarebbe difficoltoso ma che,sempre a causa della neve, ci obbliga a far particolarmente attenzione. Terminato quest’ultimo arriviamo in uno dei punti più suggestivi della giornata: il fosso Fioio. Una strada sterrata che scorre accanto ad un torrente all’interno di una valle, che però è talmente stretta che in alcuni tratti la strada ed il torrente coincidono. Di solito non c’è acqua ma oggi ce n’è fin troppa ed il divertimento aumenta. Continui guadi fra grosse rocce ci impegnano a fondo ed ancora una volta riesco ad apprezzare le doti della mia nuova favolosa moto, peso sulle pedane e via, mi divincolo fra un macigno e l’altro senza la minima incertezza. Purtroppo l’imprevisto è sempre dietro l’angolo e, una volta giunti a Camerata mi cadono le braccia. A parte tutti i bar chiusi (è ormai ora di pranzo), vedo dell’olio sgocciolare da sotto il motore, devo aver urtato un masso e purtroppo ho un piccolo foro sul carter, la mia giornata finisce qui.
Nonostante la rottura è stata una bellissima uscita soprattutto per i meravigliosi posti che abbiamo attraversato e per l’imprevisto della neve fuori stagione, il tutto ovviamente senza mai mettere le ruote sull’erba e sempre seguendo strade già battute.

Un saluto ai miei compagni di avventura:

Enrico … XR 400
Fabio … KTM 400 a cui va un ringraziamento particolare per avermi riportato fino a casa
Luca … WR 400
Luigi … KTM 400


Cristiano … CRE 250X

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