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C’era da aspettarselo. Dopo la gara anomala di Collelongo, con molti piloti di testa in difficoltà, al “Sagittario” tutto è tornato nei ranghi della normalità. Il gradino più alto del podio è stato appannaggio dei campioni in carica o dei capoclassifica. La legge del più forte, quindi, è tornata a regnare e sul veloce tracciato pontino, complice anche uno sterrato perfetto, preparato a mai utilizzato per il campionato italiano a causa del maltempo, ha permesso ai piloti più completi di fare la differenza. Ma veniamo alla cronaca delle gare.
125
Classe emergente, con i primi dieci divisi solo da qualche decimo. Ecco cosa sta accadendo nell’unica categoria dove ancora il 2t è vincente. Al via tra i piloti di testa, s’inserisce Melone, partito in seconda fila, ma la foga lo tradisce facendolo volare via dopo poche curve. Rossi, una new entry con un passato nel cross e già vincente in una manche a Collelongo, attacca e si porta in testa, seguito da Nicolamme, che mantiene il contatto. Dietro, il vecchio leone Zamparini deve vedersela con Lorenzini e Iale, aggressivi fino all’ultimo giro, ma il podio è suo. Poco distanti anche il duo Borelli – Magrin, in lotta costante.
Promobike La classe più economica del motard (si corre, infatti, con moto in configurazione cross/enduro e con gomme enduro stradali) diventa sempre più sparuta. Con solo tre partenti, il podio è blindato. Benvenuti, il più veloce del terzetto, si guarda bene da dare battaglia agli scatenati 125 (che corrono insieme ma con classifiche separate), anche per evitare di essere travolto come nella gara di Collelongo. Vince così in solitudine su un combattivo De Porzi e su un regolare De Paolis
SM3 “Bastiano”, al secolo Pierluigi Bastianini, la fa da padrone. Fin dalle prove infierisce sugli avversari con distacchi abissali, ma in gara, un rinfrancato Bernicchi s’impegna allo spasimo. L’unico risultato è di contenere il distacco restando vicino alla Honda n°40, mentre il terzo, Alì, è staccato di una decina di secondi. Dietro un bel duello vede impegnati Minieri e Di Mattia, mentre gli altri concorrenti sono staccati
SM2 Paolino Cianfrocca trova ancora un ostacolo sulla sua strada. Assente Diego Guerra per motivi di lavoro (è stuntman professionista), è il toscano Adriano Ferrarini a dare battaglia. Fin dalle prove, è la Yamaha a svettare sulla gialla Husaberg, e anche in gara il copione è lo stesso. La guida spettacolare di Cianfrocca serve solo a guadagnarsi il favore dei tifosi, perché con un’azione pulita ma redditizia, è Ferrarini a vincere. Poco dietro Salmaso risolve con un podio i problemi della mattina, seguito da Colaci e da Daniele Zamparini, molto aggressivo ma ancora altalenante nei risultati.
SM1 Minutilli onora nel migliore dei modi il n°1 sulla moto. Dietro di lui Giovanni Gabrielli, meno in forma di altre occasioni, si regala un bel secondo posto. Ma a movimentare la gara ci pensa una coppia di piloti. Maurizio Lucarini, con la gialla Husaberg sembra essere l’unico in grado di dare battaglia a Minutilli, ma nello sterrato cade. Nell’impatto, si stacca il trasponder, ma “Cowboy” non si perde d’animo. Apre la lampo della tuta e ci infila dentro il prezioso strumento, e poi riparte rimontando fino alla terza posizione. A quel punto, inizia a staccarsi una delle due marmitte e Lucarini deve abbandonare a quattro giri dal termine. A quel punto, è Valentino Magrin, pilota di casa impegnato in una categoria per uomini veri a crederci fino in fondo. Con una splendida azione, aiutato anche dalle sbavature degli avversari, si impadronisce del terzo posto, seguito da Petriglia e Candelori.
SECONDE MANCHE 125
Di nuovo gran bagarre fin dal via. Alla prima curva gira primo Nicolamme, seguito da tre CRF, Zamparini, Melone e Borelli, partito addirittura dalla terza fila. Rossi prova ad imitare il suo omonimo della MotoGP e in un sol giro si sbarazza delle tre quattro tempi, ma cade ingloriosamente nello sterrato. Nicolamme domina così indisturbato e il terzetto dietro si impegna ma non sorpassa. Così il podio va a Zamparini e Melone, con Borelli che mantiene il contatto senza commettere sbavature. Dietro di loro è l’inferno. Marchi si impegna allo spasimo, ma la sua vetusta Honda 125 non può reggere il passo e viene “bucato” in rettilineo dagli inviperiti Magrin e Iale, mentre a seguire giunge Berardi, meno competitivo del solito.
Promobike Anche in gara 2 c’è poco da fare. I 125 sono troppo forti e troppo pericolosi anche per un “cagnaccio” come Benvenuti, che per divertirsi gioca al gatto e al topo con un convinto De Porzi e un annichilito De Paolis. Il gioco finisce presto, poiché prudenzialmente Benvenuti prende margine e si allontana lasciando i due staccati “compari” a chiudere il gruppo.
SM3 “Bastiano” stavolta ha meno voglia di giocare e scappa subito. Si farà rivedere solo sul podio, mentre dietro Bernicchi non riesce ad imitarlo. Infatti, gli restano sempre vicino Di Mattia e Minieri, che si giocano il podio nell’ultimo giro, in una convulsa fase di doppiaggio. Minieri sbaglia e si pone all’esterno, il doppiato allarga per dare strada e Di Mattia è lestissimo ad approfittare, beffando così l’avversario. Molto più staccati gli altri, con Vari che precede Raffaelli e Alì.
SM2
Stesso copione di gara 1 fin dal via. Ferrarini scatta in testa e Cianfrocca, stavolta ce la mette tutta, ma non riesce a passare, nonostante una guida degna di VDB. Salmaso da brava formichina sì “cucca” il terzo posto e a prevalere sul nutrito gruppo di inseguitori e Angelino Santi, che gira sempre forte ma spesso è poco incisivo in gara. Stavolta invece fa suo un ottimo risultato e precede Sili e Liciarelli.
SM1 Minutilli fa da lepre, ma l’unico a seguirlo veramente e Lucarini, che pure giunge al tragurado staccato di cinque secondi. Gabrielli è sul podio ma lontano, seguito dal giovane Candelori, mentre Magrin è nei guai con i freni e arriva solo sesto. Buona anche la gara di Marini, mentre è meno buono il divario che divide i piloti di questa categoria, per la verità tutti lontani almeno un secondo da chi li precede a svantaggio dello spettacolo e della bagarre.
LATINA 8/05 IN PILLOLE
Numerosi nuovi piloti al Trofeo Centro Italia. Però, complici guasti, infortuni e comunioni di parenti, sono venuti a mancare alcuni dei vecchi, lasciando così il numero assestato sui settanta scarsi. Gli organizzatori sono giustamente preoccupati...
Nella 125 nuova doppia vittoria di moto a 2 tempi, nonostante la moda del 4t. Nelle 6 manche disputate siamo oramai 5 a 1. Meno netta, invece la classifica di marche vincitrici. KTM è a 3, TM a 2 e Honda a 1
E’ durata poco la carriera di team manager di Bisirri. Riscontrato un problema al cambio della sua Yamaha, in attesa della moto nuova (si vocifera che abbia opzionato la moto di Cairoli vincitrice a Namur), il simpatico Marco ha deciso di assistere il giovane Nardinocchi, in pista con un’Aprilia RX appartenuta in passato proprio a Bisirri stesso. La rottura del motore il sabato, ha però tarpato le ali ai due impedendo il tentativo di portare la vetusta e rimaneggiata cavalcatura oltre l’ultima posizione. Tentativo rimandato?
Grave lutto per il Trofeo Centro Italia. Nella notte tra Giovedì e Venerdì, Paolo Cocco, fotografo e pilota impegnato nel supermotard è stato vittima di un incidente stradale. Un minuto di silenzio prima delle gare è stato l’omaggio che i piloti e l’organizzazione hanno voluto dedicare a questo personaggio che era animato da una grandissima passione. Grande costernazione in tutto l’ambiente e facce scure sul viso dei molti amici in pista. Lodevole l’iniziativa di molti piloti che hanno corso con il lutto al braccio
Ezio Santoro, era a bordo pista a guardare con nostalgia i suoi avversari. Infortunato a Collelongo è ancora in convalescenza e non gliel’ha fatta a schierarsi. Lo aspettiamo alla prossima gara in piena forma e di nuovo combattivo. Intanto Ezio ha fatto il tifo e ha incoraggiato avversari ed amici... Bravo, un vero sportivo.
In pista il sabato c’era Alberto Carpinelli, primo vincitore di un contest dedicato alle supermoto nel Lazio. Infatti, nel 1989 Alberto vinse il serial “Superbikers” promosso dal motoclub Gentlemen’s, con 4 gare tutte a Vallelunga, una specie di gara di velocità con moto da enduro. Per la verità, Carpinelli era piuttosto impacciato con la guida di traverso, ed era ancora impegnato a familiarizzare con moto e pista, ma il ritmo tirato delle “libere pre gara” non lo ha aiutato di certo. Così, era sconcertato ad ogni sorpasso subito da gente che intraversava da tutte le parti, ma conoscendo la tenacia di Carpinelli, lo vedremo presto in sliding anche lui...
A quando il rientro in gara?
BumBum Cangiano si è presentato in pista con una vetusta Suzuki 125 (anno 93), perfettamente in linea con il personaggio e allestita con passione ma pochi mezzi. La incredibile competitività della classe 125 lo ha lasciato di sasso, e non gli è rimasto che battere i vecchi avversari della “Promobike”. E pensare che una volta lì “bussava” tutti....
Andrea Farina, debuttante nella SM3 sta pagando lo scotto del noviziato. Ancora indeciso con gomme e assetti si trova spesso ad inseguire problemi sorti dal nulla. Lo teniamo sotto osservazione, e vedremo se con qualche chilometro e gara in più sarà competitivo come ci hanno detto...
Marco Argenio era molto soddisfatto. Anche se ancora lento in pista, l’appassionato pilota romano riesce a migliorare di volta in volta le proprie performance e ad aumentare il numero di chi gli arriva dietro. Certo, la scalata l’ha presa con calma, ma piano piano migliora. Certo che se si allenasse anche sullo sterrato.....
Paolino Cianfrocca era ai limiti della resistenza fisica. Il sabato ha fatto le tre di notte in officina per rimontare la sua Husaberg alla quale non erano arrivati i promessi aggiornamenti. Così era piuttosto spento e meno combattivo del solito. Nella sua prima stagione da semiprofessionista, sta incontrando problematiche nuove e sconosciute, ma la classifica continua a sorridergli. Dagli dentro Paolino che prima o poi ‘sti pezzi arriveranno....
In Promobike, sono rimasti in tre. Complici delle concomitanze con il Motocross e l’Enduro, i pochi piloti presenti si sono suddivisi gli impegni e così al Sagittario c’erano solo Benvenuti, De Porzi e De Paolis. Gianmario Iale è infortunato a causa di una caduta su strada con la sua Kawasaki 1000, e così il numero scende in modo preoccupante. Se continua così, la categoria sarà abolita.
Tra gli infortunati, si registra anche Martini. Assente a Collelongo per la nascita di una bella bambina, il rocambolesco Alessandro, ha provato di persona le poco riuscite modifiche della pista di Civitavecchia, dove si è catapultato nelle reti. Il dolore e la paura di guai peggiori stanno facendo titubare il simpatico personaggio, ma tutti noi speriamo di rivederlo in azione quanto prima.
La SM3 sembra un monomarca Honda, con la prima Yamaha, quella di Minieri, fuori dal podio, anche se KTM piazza un pilota terzo in gara 1. In SM2, invece, le CRF subiscono e oltre alla Husaberg che conta però su un forte Cianfrocca, si sono trovate davanti anche la Yamaha di Ferrarini. In SM1, sono Honda, Husaberg e Vor, con qualche inserimento sporadico di KTM.
In promobike, infine, nessuna Honda... A vincere è la KTM seguita da una vetusta Yamaha 2t e da una Beta.
Dopo il motocross, anche nelle Supermoto sta arrivando la moda delle piccole 4t per girare nei paddock. Il team Cianfrocca aveva a disposizione due bellissime “Bud” importate da Ramirez.... Qualcuno ha già le CRF 50, ma il bello deve ancora arrivare...
Si dice che Giovanni Morando, campione promobike nel 2001 sia stanco di mietere allori nel motocross e stia cercando i cerchi motard per la sua CRF 450. Lo vedremo presto in SM3?
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