| |
Moto Gp Test: 338 km/h, a Montmelò ci sono gli ufo.
Sul lungo rettilineo della pista catalana dove si stanno
svolgendo i test della Moto Gp sono atterrati gli Ufo. Missili
a 338 km/h sfrecciano ululando ai limiti della sopportazione
acustica. Poi altri e altri ancora, 336, 332, 329, 328, non
un conto alla rovascia ma chilometri all’ora su un nastro
d’asfalto. E allora ti chiedi che faccia abbia questo
alieno da 338 e scopri che una volta tornato al box e sfilato
il casco, questi ha le sembianze di Loris Capirossi, il quale
già lo scorso anno si era portato a casa la BMW Z3
in palio per giro veloce e record di velocità tirando
a soli 328 km/h.
Pazzie di un circus che sta arrivando (il 18 aprile la prima
gara a Welkon in Sud Africa) carico di novità e segreti
tecnici. Vedremo una rivoluzionata e più umana Kawasaki,
che grazie alle modifiche all’aereodinamica è
ora anche gradevole da vedere, vedremo Valentino Rossi sulla
Yamaha (che cercherà di rendere la vita difficile alo
squadrone Honda), vedremo lo squadrone Honda a litigare su
quale pilota debba avere il materiale migliore (anche se c’è
chi già dice che sarà Barros, altri Gibernau,
e c’è chi è convinto su Biaggi, vedremo).
E poi ci sono gli altri. L’ululante Suzuki, che è
ancora lontana dall’esprimere un potenziale, la Proton
Kr che è bella, tecnologica e semplice e da scoprire.
In Spagna c’è anche la Wcm, senza un pilota vero
e con una moto ricercata, ma vicina a più ad una derivata
di serie piuttosto che ad una MotoGp. La sola soddisfazione
del team inglese è in Michel Fabrizio, pilota di talento
(con il titolo superstock in tasca) che si è permesso
di stare davanti a qualcuno nel primo giorno di prove. L’unica
pecca è che alla Wcm ancora non hanno deciso su quale
sarà il pilota che farà il mondiale. L’Aprilia
dal canto suo ha scelto la strada della tranquillità.
Con Jeremy McWilliams, pilota esperto e conoscitore dei metodi
di lavoro della casa italiana e Shane Byrne, giovane debuttante
talentuoso che studia le piste con la Play Station e che in
Spagna ha fatto vedere di sapersi adattare levando dal cronometro
tre ore di prove circa 6 secondi, Aprilia porterà avanti
lo sviluppo del suo tre cilindri per cercare soddisfazioni
nella prossima stagione, nella quale, con tutta probabilità
vedremo anche un tricilindrico a V Honda….

|
|