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LA PRIMA PROVA DEL TROFEO LAZIO SUPERMOTARD 2003... IN PILLOLE di Andrea Borelli.

Qua e là per il paddock abbiamo visto fatti e aneddoti curiosi:



:: Grande apprezzamento è stato fatto per la brillante trovata di Lucarini (organizzatore) di dividere i tantissimi piloti della categoria Sport in Promozionali e Elite (questi ultimi con licenza nazionale + i primi 10 classificati dello scorso anno). Un bravo e un applauso anche da parte nostra.

:: Il Paddock del Sagittario assomiglia sempre di più a quello di un autodromo vero. Professionale e dotato di tutti i confort, è ancora da ultimare, ma già in grado di soddisfare le esigenze dei numerosissimi piloti e team presenti, con il giusto spazio per tutti. Pensate solo se tutti gli iscritti di domenica, avessero dovuto trovare spazio a Civitavecchia...

:: The voice Marco Bartocci, ha parlato ininterrottamente per tutta la giornata, e nel tardo pomeriggio era visibilmente affaticato (e con un po’ di raucedine dovuta al freddo). Le numerose offerte fatte per affiancarlo nel commento sono cadute nel vuoto (in molti si erano proposti, ma poi hanno preferito guardare la gara altrove, così il povero Marco è stato costretto ad un estenuante lavoro con pochi mezzi a disposizione e senza alcun aiuto. Per la prossima gara lo vorremmo vedere su in trabattello, in modo che possa seguire la gara con una migliore visuale e con numerosi ospiti. Una tirata d’orecchi a tutti quelli che gli avevano detto “dopo passo e ti do una mano”. Di loro, nemmeno l’ombra.

:: Bravi quelli della Promobike, che anno interpretato il vero spirito della categoria. Poca professionalità e tanta voglia di correre, con tanti piloti vicini nelle prestazioni. Lo spettacolo è assicurato e il divertimento pure.

:: In gara due della promobike si è visto uno dei più bei botti di sempre. Due concorrenti si sono esibiti in un aggancio dopo una caduta, e il secondo ha fatto un bellissimo volo “a pelle di leone”. Interrogato sull’accaduto, uno dei due protagonisti, “Prudenzio” Perella, ha candidamente ammesso di aver dato gas impennando, per tentare di passare sopra una moto cadutagli davanti...Peccato non vi sia riuscito. Sempre Prudenzio, veniva poi sbeffeggiato dagli amici, una volta tornato ai box. L’argomento della questione era il valore delle due moto coinvolte nello “schioppo”. Insieme alla “vetusta” CR 250 del buon prudy (modello 91 utilizzata, sembra, anche per fare il Pony express, con oltre 100.000 km sulle spalle e soprannominata “il catetere”), infatti, era coinvolta una bellissima CRF. “Già che c’eri potevi prendere l’altra” era la battuta più gettonata....

:: Ancora in azione camerabike Michelazzi. Nelle prove però la sua passione per la “cineripresa estrema” gli costava l’espulsione dopo tre giri, visto che il direttore di gara voleva constatare la sicurezza dell’attrezzatura (contenuta in un marsupio di tipo enduristico) di registrazione. Per fortuna, per qualificarsi bastavano tre giri...

:: Sempre il Michelazzi, per non smentire la sua fama di cascatore, si esibiva in un bel volo durante gara 2 . Controllato che l’attrezzatura di ripresa era ancora al suo posto, ha ripreso, imperterrito la gara. Aspettiamo con ansia il risultato visivo del Crash test.

:: Sfortunatissimo Fantauzzi, che solo dopo qualche giro di qualifica cadeva infortunandosi al ginocchio. Speriamo non sia nulla di grave, per vedere di nuovo in pista questo sicuro protagonista...in tempi brevi.

:: A proposito di infortunati...zoppi, monchi e sciancati la fanno da padroni nel paddock del Supermotard. Mirco Marini, campione in carica della Promobike è ancora alle prese con l’infortunio ai legamenti del ginocchio, con una convalescenza ben più lunga del previsto. Per lui la seconda parte della stagione nella Sport. Andrea Borelli è in attesa dell’ennesimo intervento alla spalla, e dovrebbe essere in pista per la terza gara. In che classe non lo sappiamo, ma i più informati lo danno in 125 (magari con un cinquantino modificato trofeo Malossi) o in Promobike. Daniele De Santis, uno dei velocissimi protagonisti della Promobike 2002 è ancora in convalescenza dalla frattura patita lo scorso anno. Anche lui dovrebbe rientrare a metà stagione. Stampellato ma sorridente, girava nel Paddock anche Luca Versari, che altrena il motard al motocross, sua vera passione. Per lui, l’infortunio è stato una vera beffa, visto che è stato centrato da uno sciatore inesperto mentre era a bordo pista durante la settimana bianca. E’ il caso di dire che l’incidente gli ha “tarpato le ali”. Non abbiamo notizie del ginocchio di Pennese, ma visto che il “Penna” era regolarmente in pista...Più che altro il suo infortunio era il mancato arrivo della nuova Yam 450, e così ha dovuto accontentarsi della meno prestante 400

:: Efficiente l’organizzazione, anche se qualche polemica inevitabilmente ci sarà per il protrarsi delle gare fino al buio. Purtroppo i tanti piloti hanno costretto ad un numero maggiore di gare, e a farne le spese sono stati quelli della prestige...

:: Domina incontrastata la Honda CRF. Ben oltre la metà dei piloti corre ormai con questa moto, e se si contano le quattro tempi in generale, la percentuale supera il 75% Che sia definitivamente tramontata l’era delle due tempi?

:: Diego Stanchieri, titolare del Team Black Rain ha deciso all’ultimo momento di correre nella Sport Elite, abbandonando così la Prestige. Per qualche giro è stato addirittura davanti al pilota di punta del suo Team, Maurizio Bernicchi, ed è apparso molto migliorato dallo scorso anno. Che cominci a divertirsi?

:: Giornalisti in pista ce ne erano eccome... Riccardo De Santis, con la sua fedele macchina fotografica per Motocross, uno sconsolato Andrea Borelli per Scooter Magazine e Due Ruote News, e Andrea Di Marcantonio per Special e come supporter di Ermanno Bastianini. Ci piacerebbe però vederlo una volta tanto in pista, magari nella Promobike, per saggiarne la velocità sul giro. Coraggio, Andrea, la pista è lì, a soli due metri... Coraggio che invece non manca a Diego Bedin, che continua a sfidare i “mostri della Prestige”, per di più con una due tempi. Bravo.

:: Flavio Menghini, tecnico spesso al seguito di Borelli, era momentaneamente disoccupato, visto il forfait del suo pilota, ma è stato immediatamente “arruolato” da alcuni amici in difficoltà con le loro moto. Così correva da una parte all’altra del paddock alternando gli interventi per rimettere in sesto le moto di Michelazzi e Perella, entrambi vittime della loro stessa imperizia...

:: Anche Lamberto Ciarrocchi, bonariamente a spasso nei paddock, veniva costretto ad interventi volanti ogni qual volta si avvicinava alla moto di un amico... Meccanici faidate? Haihaihaihaihai.
Erik Camerlengo ha dominato Gara 1 Prestige. Un altro fenomeno del Motocross in arrivo nel mondo della derapata... Occhio che “The Kid”, li bussava tutti anche nel Mondiale Cross....

 
 
   
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