:: HOSPITALITY
   :: Compro-vendo
   :: Forum
   :: Chat
   :: Download
   :: Amici di Xracer
   :: e-mail
   :: CERCA NEL SITO
   :: NEWSLETTER
 


Nome
e-mail
Specialità

 
   :: SPONSOR
 
 


Supermotard KTM 2006. La Prova Inaugurale

E così la quarta edizione del Trofeo KTM Supermoto ha preso il via. A Montichiari, nell’area della fiera di Montichiari, a pochi chilometri dal centro di Brescia. 90 piloti.

di Luca Bologna



A stare sulle cifre è una piccola flessione del numero degli iscritti, rispetto all’edizione dello scorso anno. Ma le cifre, si sa, non dicono “esattamente” tutto. Questa, in particolare, non dice che il Trofeo organizzato da KTM Italia è stato semplificato nel numero e nella costituzione delle classi. E, soprattutto, non dice, ed è per questo che ve lo diciamo noi, che alla quarta edizione il Trofeo ha cominciato ad assolvere alla sua funzione ultima, quella cioè di consegnare al Supermotard le nuove leve che si sono “fatte le ossa” nel campionato di Marca. KTM. É dunque possibile che un certo numero di aspiranti “trofeisti” abbia rinunciato al torneo 2006, ma non c’è ombra di dubbio che un certo numero di piloti, partiti con il Trofeo di KTM Italia, adesso “milita” nella neonata Coppa Italia o nel Campionato Italiano Junior (e qualcuno farà la sua apparizione ad almeno qualcuna delle prove mondiali), che poi altro non sono che la tangibile dimostrazione della maggiore attenzione delle “istituzioni” verso l’attività dei giovani. Attenzione che, ci tocca precisarlo, è stata, quattro anni fa, alla base del complesso ed impegnativo progetto KTM.

Zamparini

Quindi il Trofeo Supermoto KTM parte con questo riconoscimento indiretto, ed è subito competizione ad alto livello. Dicevamo le classi. Sparite dallo scenario le moto dotate del propulsore LC4 (che è indirizzato verso un’altra direzione commerciale), tutte o quasi le moto usate nel Trofeo sono dotate del motore “piccolo”. Maggiore livellamento. Così, ora, le categorie aderiscono più strettamente, nella loro suddivisione, alle classi dell’italiano e del mondiale. Per farla breve: Sport sotto i 450cc, Prestige sopra questa soglia di cilindrata. Sotto e sopra questa divisione ci sono la Junior Cup, che persegue nella tradizione KTM di dedicare una classe agli under 21, e la Top Class, la categoria che accoglie “quelli che hanno già vinto” e gli ospiti d’onore del circuito di gare inventato da KTM Italia. Per finire, come da tradizione, una coppa è riservata ai cugini di Casa Husaberg. Meglio di così...
La gara di Montichiari, prima di una serie di sette nell’arco della stagione, è cominciata a passo di trotto. Con l’inserimento dell’ora legale, Antonio Lodovico, il “patron” di questo circus arancione, ha deciso di concedere un’ora di “adattamento” ai distratti ed agli smemorati. Ma poi è stato fuoco e fiamme per tutta la giornata. La pista, tracciata da Marco Tognoli sui tre livelli dell’immenso parcheggio della Fiera di Montichiari, era esattamente cià che ci si deve attendere da un circuito cittadino: tecnica, velocità, spazi di fuga e di sorpasso. E difatti l’ambulanza se n’è stata sonnecchiante, parcheggiata per tutta la giornata a go9fersi lo spettacolo.



Hanno cominciato, nelle prove libere e cronometrate del mattino, “quelli” della Prestige, divisi in due gruppi a causa del numero elevato di iscritti, poi la Sport, che riunisce una ventina di assatanati eccezionalmente equilibrati, quindi la Junior, infine la Top Class, che effettivamente è un altro “passo” ma che serve, oltre che per il livello dello spettacolo generale, anche per un raffronto visivo con i progressi dei meno titolati. In ogni classe è stata battaglia, perfettamente regolata da Renzo D’Adda, il Direttore di Gara “Storico” del Trofeo. Tra le altre, sono comparse anche le bandiere blu (per i doppiati), quella nota tecnica di alto livello che ancora non era stata inserita lo scorso anno, e che denuncia anch’essa la crescita generale di valenza del Trofeo KTM. La giornata è andata avanti a botte e risposte, soprattutto nel torrido pomeriggio delle doppie finali. Nella Prestige tra Alberto Dall’Era, vincitore di Gara 1, e Dario dal Bello, che ha vinto Gara 2 e, di conseguenza, la giornata, con l’inserimento di Guglielmo “Ghiaccio” De Bono. Oppure nella Junior, con l’uno di Edgardo Borella ed il “due” di Daniele Zamparini (che era stato un po’ sfortunato in gara 1). La Sport, poi, ha tirato tutti in piedi, in entrambe le manches. Con il miglior tempo delle cronometrate, Andrea Occhiolini è scivolato in gara 1, poi si è ripreso e, nei pochi giri a disposizione, ha risucchiato il plotone ed è andato a vincere. In Gara 2, identico andamento iniziale, con una scivolata all’inizio dello sterrato, grande rimonta, una nuova incertezza, la moto che si spenge ed il debuttante pilota e giornalista Alessandro Bettini che va a vincere gara e giornata. Tiratissima, anche se meno sorprendente nel risultato, la doppia finale della Top Class. Lì è saltato fuori il vincitore della stagione 2005, Roberto “babbo” Costa (papà, poichè tra le file degli Junior debuttava, oggi, il figlio Nicola), che si è aggiudicato entrambe le manches, davanti a Federico Barnato e Luca De Angelis, che hanno ottenuto un secondo posto ciascuno. I “cugini” Husaberg se le sono suonate di santa ragione. Marco Tognoli ha regolato l’andatura per buona parte di entrambe le gare, ma Alessandro Bettoni le ha vinte tutte e due. Alle 18:00 Angelo Crippa, l’inventore del Trofeo Supermoto KTM, consegnava l’ultima coppa. Poi i complimenti, i saluti, l’appuntamento a Latina per la seconda prova del Trofeo, e tutti a casa. Sarebbe da dire felici e contenti, se non fosse retorico; quindi non lo diciamo.


Risultati.
S1 Prestige: 1. Dal Bello Dario; 2. De Bono Guglielmo; 3. Dall'Era Alberto.
S2 Sport: 1. Bettini Alessandro; 2. Massaro Andrea; 3. Occhini Andrea.
Top Class: 1. Costa Roberto; 2. Barnato Federico; 3. De Angelis Luca.
Junior Cup: 1. Zamparini Daniele; 2. Borella Edgardo; 3. Paredi Giacomo.
Trofeo Husaberg: 1. Bettoni Alessandro; 2. Verdelli Giuseppe; 3. Tognoli Marco.



 
  © Xracer.it 2002-2007