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Una “Due ore a Coppie” al Max. Latina 30-11-03


Un copione già scritto durante la settimana precedente alla gara. Nel momento in cui i soliti bene informati hanno diffuso la notizia che un certo Max Biaggi avrebbe fatto parte della allegra brigata dei piloti della prima manifestazione endurance-motard che si ricordi nel Lazio, in molti hanno capito che sarebbe stata dura. Beh per la verità, quasi tutti. Nel paddock c'era chi si fregava le mani, ma non si faceva vedere per non assicurare vita facile all'illustre avversario. Sicuramente chi faceva buon viso a cattivo gioco era la coppia Minutilli-Bianconi, che di far vincere senza battaglia Biaggi e il suo compagno Simone Girolami non avevano nessuna voglia. Eppure, già durante le prove ufficiali, Max Biaggi faceva segnare il miglior tempo su un circuito, il Sagittario, assolato ma umido, freddo e in configurazione “solo asfalto”, decisamente favorevole al “Velocista”. Il tempo delle prove, 1'02”500, metteva i 10 equipaggi sull'attenti. Ed in gara ecco le prime sorprese. La partenza, classica a spina di pesce vede partire Biaggi davanti a Minutilli, Bastianini Senior e Angelo Santi (in coppia con un Acciughino Colaci in piena forma). Al segnale di partenza, dato dall'ottimo Direttore di gara Federico Capogna, Biaggi prende per primo la moto, ma alla prima curva un lesto Minutilli lo infila inesorabilmente. Max combatte con Luca, uno scambio di staccate e derapate che fino al primo cambio pilota lascia Minutilli primo alla prima sosta ai box. Ma la professionalità si vede anche dai particolari, e i meccanici di Biaggi e Girolami hanno fatto tutto bene, in pochi secondi Max entra e Simone esce con il trasponder del compagno sulle sua moto. Molto, molto più tempo è servito alla coppia Minutilli-Bianconi. Il risultato a questo punto devia verso i favoriti della giornata. Un'altra grande occasione di “sorpasso” si presenta intorno al 35° giro, ma tutto viene rovinato da una conteporanea entrata ai box di Biaggi e Minutilli. Luca poteva aspettare un altro paio di giri e prendere quel poco di vantaggio che poteva significare il sorpasso, ma c'è da dire che dopo tanti giri tirati in quel modo chiunque poteva essere stanco. Lasciando prendere per un attimo i primi e andiamo a vedere cosa combinavano nelle retrovie. La coppia formata dai “Bastianini Brothers” recuperava in 5-6 giri le posizioni perse in partenza, portandosi davanti anche all'affiatatissima coppia Colaci-Santi (caparbi e regolari). Ancora degna di nota è la coppia Tognon-Mastropietro, con Davide ottimo caposquadra (oltretutto in sella ad una CRF dotata di un ottimo allungo e rifinita con una capriata di rinforzo al forcellone posteriore spettacolare) e Ubaldo sportivo e simpatico, in grado di migliorare i suoi tempi sul giro col passare delle tornate (ma se ci fosse stato lo sterrato, eh Ubaldo..). Tra le coppie che hanno mostrato un ottimo passo da segnalare Giancristofaro-Cialfi, quest'ultimo ha mostrato, da ex velocista, un'ottimo e redditizio stile pistaiolo con il ginocchio perennemente a terra. C'erano anche Nicotra-Bricchi (sesti) Di Mattia-Asci (settimi assoluti), Evangelisti-Cocco (noni assoluti), Magnoni-Piermaria (decimi) e la coppia Filigi-Alì, dove Filigi, per un infortunio di Federico in prova si è sparato 95 giri in solitaria (EROICO!!)

Come è finita? Ecco come è finita nella Prestige:

•  Biaggi-Girolami (114 giri e record della gara, 1'02”152, all'80esimo giro)

•  Minutilli-Bianconi(anche loro 114 giri e 7”635 di ritardo dai primi)

•  Colaci-Santi (111 giri)

•  Mastropietro-Tognon (108 giri compiuti)

Ed ecco come è finita nella Sport:

•  “Bastianini Brothers” (113 giri che valgono la terza piazza assoluta)

•  Giancristofaro-Cialfi (110 giri)

•  Nicotra-Bricchi (109 giri)

•  Di Mattia-Asci (108 giri)

•  Magnoni-Piermaria (100 giri)

•  Filigi (95 giri in solitaria, che dire…chiamiamolo Iron Man)

Ma non c'era solo la gara di Endurance, c'erano anche loro, i protagonisti della categoria Open, che non si sono risparmiati al cospetto di tanti campioni. E di campioni (o probabili tali) ce n'erano anche qui. Stiamo parlando di uno degli spettacolari ospiti del Moto Club Sangiorgio Ripi, Alessandro Colatosti. Il giovane pilota in sella alla Kawa n°33, per chi non l'avesse riconosciuto, è uno delle promesse italiane nella velocità. Alessandro corre per il team Ormeni Racing nella 600 superstock ed ha miracolosamente ottenuto il permesso per gareggiare a Latina in quanto impegnato nello sviluppo della sua Kawasaki Ninja 636. A lui la pole position e il secondo posto in gara dietro a Michele Vari, inarrivabile dominatore di entrambe le manche in sella alla sua CRF 450. Al terzo posto il “grande” Marco Ciani, in un crescendo continuo dal suo debutto alle gare avvenuto quest'anno. Dietro di lui Roberto Girolami (in sella ad una bellissima Vertemati), Luigi Zamparini (ormai appagato dalle vittorie del nipote, “Zampa” senior ha ritirato gli artigli..), Franco Benvenuti (bellissimo il duello con Zamparini, quello della prima manche anche con il brivido all'ultimo giro!!) e Andrea Borelli (ormai “litigato” con la sua moto e in attesa di una nuova cavalcatura).

Le ultime righe sono tutte per gli organizzatori della prima edizione di Endurance Motard, stiamo parlando di Federico Capogna e Fabrizio Bianconi (instancabili e caparbi nel portare avanti un progetto ardito e difficile), di tutti gli uomini (e le donne) del Motoclub Sangiorgio Ripi e il Co.Re Lazio che ha – giustamente – appoggiato questa iniziativa (che a quanto pare diventerà un happening nazionale nel 2004).



 
 
   
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