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6° prova "Trofeo Lazio Supermotard"
Civitavecchia 5/10/03

Civitavecchia: finisce qui il Trofeo, anzi
no.
Doveva essere l'ultima gara in calendario, quella corsa domenica
5 ottobre
sul "cittadino" di Civitavecchia. L'ultima di un trofeo
che era accreditato
per nove gare, delle quali solo sei si sono corse per vari motivi,
tra tutti
la responsabilità va senz'altro a coloro i quali ad inizio
stagione avevano
dato la loro disponibilità per organizzare delle gare,
che naturalmente,
ancora tutti stanno aspettando. Non solo, i piloti hanno pagato
per nove
gare, mentre solo sei sono nel loro ruolino di competizioni,
chissà se gli
organizzatori del trofeo alzeranno il montepremi..
Tornando alla gara di domenica, c'è da dare atto ai
colleghi di Ultramotard
dell'ottimo lavoro svolto, anche calcolando le mille difficoltà
create da
denunce ed esposti ingiustificati. Correre su un circuito
cittadino, a detta
di tutti i piloti presenti a Civitavecchia, rispecchia il
vero spirito del
motard, dunque in assoluto un'esperienza da ripetere alternandola
però al
kartodromo con annesso fuoristrada.
La giornata di gara si è svolta nel migliore dei modi.
Federico Capogna,
Direttore di gara del motard laziale, ormai usa le sue bandiere
come un
direttore d'orchestra, mentre i commissari si stanno facendo
sempre più
pronti ed esperti. A fare da contraltare ad una giornata che
si avviava alla
perfezione è stato il tempo capriccioso e ventoso che
oltre a dare fastidio
al folto pubblico, ha reso il campo di gara oltremodo scivoloso
per via
della salsedine.
Sponsorizzata da tutti come l'ultima gara del Trofeo Lazio
2003, la gara di
Civitavecchia ha lasciato molti interrogativi, tra questi
la questione degli
scarti (non chiara a molti, forse a causa delle gare saltate)
e l'effettiva
conclusione delle competizioni ("radio box" mormorava
di un'altra gara è in
pentola a Latina per fine mese?), oltre al fatto del montepremi
finale
sicuramente da ritoccare all'insù..
Le Gare
125
Non c’è storia, c’è ancora Daniele
Zamparini. In gara 1 bello lo spettacolo della lotta con Nicolamme
che fino all’ultimo ha cercato di staccare il leader
del trofeo. Una lotta tra TM che si è risolta, guardacaso
a favore del sempre più in palla Daniele, assetato
addirittura della vittoria assoluta nella gara mista Promobike/125,
a giudicare della rimonta su Bellapadrona. Punteggio pieno
per Zamparini e punteggi pieni anche per Nicolamme (2 secondi
posti) e per il tenace Andrea Borelli (2 terzi posti). Da
tenere d’occhio per il futuro la new entry Alessio Caprioli,
il quale in sella alla sua Suzuki 125 ha fatto vedere grinta
e carattere, peccato che tanta irruenza gli abbia fatto terminare
la sua domenica in barella.
Promobike
Quella che doveva rappresentare la fine di una passeggiata
o la firma su un contratto già scritto, si è
tramutata in un calvario per Luigi Zamparini. La partenza
spegne la sua moto e Bellapadrona prende subito il largo in
gara 1. Dietro all crossista, Massimiliano Cangiano si butta
all’inseguimento con la sua Husky 125 seguito a ruota
da Angelo Iale al debutto con una fiammante CRF 450 al posto
della XR 600 targata Cartagine utilizzata fin qui. Sul traguardo
Bellapadrona passerà per primo (con alle calcagna Zamparini
junior) seguito da Cangiano, Iale e Federico Alì. In
gara 2 qualcosa si rompe dopo la sospensione della gara nella
testa di Bellapadrona. Fino alla bandiera rossa, infatti,
Fabrizio “il crossista” era andato bene, scattato
ottimamamente e in lotta con Iale e Zamparini. Alla fine della
seconda frazione il podio della Promo vede in testa Iale,
seguito da Zamparini e da Bellapadrona con alle costole lo
scatenato Cangiano.
Sport Promo
In qualifica “nonno” Bastianini mette in riga
tutti i quaglioni del motard. Anche Cianfrocca, alle prese
con una pista ostica per lui mangia la polvere e divide le
sofferenza con Semplici e Gianni Giancristofaro. Quest’ultimo
era al debutto con la CRF 450, in luogo della Yamaha Yz 250
(4 tempi!!) con la quale la scorsa gara a Civitavecchia vinse
una manche. Inizia gara 1 ed è subito spettacolo. Bastianini
cerca di regolare i giovanotti ed inizia una lotta furibonda
con Cianfrocca e un Semplici sempre tenace. Giancristofaro,
nel frattempo cerca di approfittare al massimo della bagarre
per infilarsi. Dietro di loro Matteo Pignatelli si esibiva
nelle più belle derapate di questa classe, mentre Formichetti
e Baiocco cercavano di contenere Stefano Alì e la sua
KTM. Sotto la prima bandiera a scacchi passano Cianfrocca,
Semplici, Gincristofaro e Curi, ottimo quarto dalla grinta
mai vista prima. Bastianini, dopo un’errore finirà
la sua gara 10 posto. Lo start di gara 2 infiamma di nuovo
gli “emergenti” della Sport. Cianfrocca, sicuro
di sé scatta con a fianco Bastianini e Giancristofaro.
Stavolta è proprio il pilota pescarese a commettere
un’errore che lo relegherà in 11° posizione.
Pignatelli continua a pennellare le curve con la sua CRF numero
300, mentre Curi, sempre più in palla riesce a tenere
la ruota di Pierluigi Bastianini. Cianfrocca, più che
mai deciso a chiudere la partita del Trofeo 2003 da campione,
vince anche la seconda gara della giornata, con Semplici di
nuovo secondo e Bastianini stavolta terzo.
Sport Elite.
Niente da aggiungere a quanto avete già letto. Colaci
ha azzeccato tutto, Bernicchi si conferma un pilota vero dal
cuore grande e con il polso bloccato, Massaro è uno
di quelli ai quali, potendo, farei fare l’italiano (ma
Pierpaoli lo metterà probabilmente a lottare nel pollaio
del Trofeo Honda. Stavolta a fare la parte degli outsider
sono stati Pennese (che si è beccato anche 15”
di penalità per partenza anticipata), Carnevale (un
5 e un 4 posto per lui, meglio del solito, ma al di sotto
delle sue reali potenzialità), Bastianini (una vittoria,
ma tutto sbagliato nella seconda manche con un penultimo posto)
e Bianconi che sul cittadino era l’ombra di se stesso.
Bianconix semplicemente non c’era, come se al di fuori
di Latina smettesse di conoscere le traiettorie e la malizia
della gara…Una sorpresa c’è stata. Si chiama
Lindo Ernesti e nella prima manche ha fatto di tutto per rovinare
il terzo posto a Colaci (che riuscirà a spuntarla inducendolo
all’errore), mentre in gara due ha centrato il secondo
gradino del podio, proprio dietro ad Acciughino.
Prestige
Lui dice ancora di essere un novellino. Scherza e sorride
se lo tratti come un veterano. Luca Minutilli dopo i suoi
11 anni di digiuno, infatti, è tornato alle moto da
dominatore della classe regina del motard. A Civitavecchia,
poi, ha dato prova di carattere e intelligenza tattica, sfruttando
al meglio le sue potenzialità, quelle della pista e
i difetti degli avversari, riuscendo a spuntarla su Camerlengo,
Gabrielli (sempre più in forma e sempre più
spettacolare) e su un Lucarini lievemente appannato, forse
dai troppi impegni. Ben inteso che il Cow Boy è ancora
il più funambolico del circus laziale, bisogna sottolineare
come questa spettacolarità sempre più spesso
non si stia trasformando in efficacia…Tra i protagonisti
della giornata Nicola Renzi e la sua Husky, in lotta con Gabrielli
e Zambotti. Buona la prestazione di Angelo Santi, Paolini
Ciuffetti e Tognon.
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