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CASTELLETTO DELLE MERAVIGLIE
Parte alla grande il Lucarini Supermoto National Contest. Gare tiratissime e spettacolari per quello che si è rivelato il vero “rodeo del supermotard”

foto Roberto Rossi
Castelletto di Branduzzo è una pista per “uomini veri”, una di quelle dove la differenza di polso si vede eccome. Nel mondiale corso recentemente abbiamo potuto ammirare i migliori piloti del mondo, ed alcuni di loro erano in pista per questa prima prova del “Lucarini Supermoto National Contest” Le classi impegnate in gara, quattro ufficialmente, ma tre a tutti gli effetti (Open e Prestige hanno corso insieme con classifiche separate per incrementare lo spettacolo), hanno offerto il meglio di quanto si potesse vedere in un trofeo nazionale, aperto anche ai piloti promozionali. Proprio per i drivers, solitamente impegnati in manifestazioni regionali, questa è stata una grand’opportunità per mettersi in mostra in una degna vetrina su una delle migliori piste del mondo. Veniamo alla cronaca delle gare.
125
Una gara di campionato italiano in piccolo. Infatti, c’erano molti dei protagonisti del Trofeo Italia Runner, velocissimi e spettacolari, con una guida oramai simile a quella delle più blasonate Sport e Prestige.
Riccardo Piano e la sua Honda hanno messo in riga gli avversari, nonostante l’impegno di Peroni, molto spettacolare con la sua Husky. Terzo, giungeva un regolare Robert Oprandi, molto veloce nel tratto sterrato ma meno efficace negli stretti tornantini della parte asfaltata.
Al quarto posto il pilota della Yamaha, Migliori autore di qualche sbavatura nel tratto sterrato e solo quinto Porro, autore di una partenza anticipata e penalizzato di 30 secondi.
SPORT
Le 450cc, quelle che nel mondiale si chiamano S2, danno sempre un grande spettacolo. In questo, Luca Minutilli, con la sua guida aggressiva, non è secondo a nessuno. Sulla sua strada, però, un imprevisto all’impianto frenante. E il buon Luca, si è dovuto accontentare del secondo posto, quando sembrava già fatta. Davanti a lui, un Beppe Gaspardone che ha sempre mantenuto il contatto, pronto ad approfittare d’ogni opportunità. “Gaspare” ha così saputo cogliere al volo l’occasione per regalarsi una splendida vittoria. Alle spalle dei due fuoriclasse, ha saputo portarsi Nicola Lafranconi, con una gara attenta e aggressiva nel contempo. A seguire, Traina ed Errante, a loro volta tallonati dal giovane Dondi, ragazzino dal talento emergente. Buona la prova di Gabrielli, veloce ma troppo nervoso e arrembante, e spesso incline all’errore
PRESTIGE+OPEN
In pista molti dei migliori rappresentanti della specialità. Nomi come Verderosa, Trampas Parker, Ravaglia, Paolo Gaspardone, Giovannelli, rappresentano il gotha delle supermoto. E lo spettacolo non si è fatto attendere, con Verderosa e Parker che hanno fatto letteralmente il vuoto, rimanendo a strettissimo contatto tra loro. L’americano, arrembante nel tratto sterrato e il Max nazionale efficacissimo su asfalto, secondo due scuole di pensiero diverse per un risultato simile. Dietro di loro, il pilota delle fiamme oro Ravaglia, seguito a distanza da Gaspardone junior e da Giovannelli quanto mai aggressivo nella guida. Staccato, Lorenzo Mariani, autore di un gran volo durante la mattinata.
125 GARA 2
Di nuovo gran bagarre fin dal via per questa classe emergente. Dopo pochi giri, una gran caduta di porro, portava all’interruzione con bandiera rossa e alla replica integrale della gara. Al secondo start, qualche sportellata di troppo nelle prime curve. A farne le spese era Migliori, caduto e prontamente ripartito. Intanto, Peroni e Piano s’impegnavano in un bellissimo duello dove il pilota Husky prevaleva per pochi millesimi. Dietro Oprandi si godeva lo spettacolo a distanza e conduceva una gara priva di sbavature, seguito dal rimontante Migliori e da Andrea Borelli, solitamente impegnato nelle gare del regionale Lazio.
SPORT GARA 2
Minutilli stavolta non perdona. Il forte pilota Laziale, imprime alla gara un gran ritmo e blinda la prima posizione. Dietro, il solo Gaspardone mantiene il contatto, mentre per gli altri si fa veramente dura. Lafranconi e Traina viaggiano in coppia poco distanti, mentre Dondi è più staccato seguito da Errante e Gabrielli, più incisivo rispetto a gara1. Ancora una volta, il grande spettacolo offerto da questa classe ha permesso al pubblico di gustarsi l’antipasto della derapata, nell’attesa del piatto forte offerto dai piloti “titolati”.
PRESTIGE+OPEN GARA2
Trampas Parker stavolta da tutto se stesso, e riesce a portare la sua bellissima Honda-Daverio davanti a quella di Verderosa. L’americano è un vero spettacolo da vedere nel tratto sterrato, ma anche su asfalto dimostra di aver digerito bene gli automatismi della supermoto. Verderosa, dal canto suo s’impegna a fondo come sempre, ma non riesce a prevalere sul forte avversario, che lo precede sia pure con un distacco minimo. Più staccato, un gruppetto regolato da Gaspardone junior che mette in riga Ravaglia e Mariani, con l’arrembante Giovannelli a seguire.
CLASSIFICHE
Classe Sport
Classe Prestige
Classe Runner |
gara 1 gara 2 Finale
gara 1 gara 2 Finale
gara 1 gara 2 Finale |
CASTELLETTO DI BRANDUZZO 15/5 IN PILLOLE
I molti piloti accorsi per la “prima” del Lucarini Supermoto National Contest hanno potuto gustarsi uno dei migliori impianti disponibili in Italia. Soprattutto i drivers solitamente impegnati su altre piste hanno gradito molto la novità. Grande soddisfazione anche per la possibilità di potersi confrontare con uno sterrato all’altezza della situazione.
Ottima la direzione gara, al comando della quale è tornato Federico Capogna, impegnato come organizzatore del Trofeo Centro Italia. L’esperienza e la lungimiranza del direttore di gara frusinate, ha consentito di salvaguardare lo sterrato. Infatti, la pioggia della notte lo aveva bagnato e così si è deciso di fare le libere solo su asfalto, per consentire allo “sterro” di asciugarsi e di non sporcare la pista. Decisione molto gradita da tutti i piloti.
Impeccabile anche il comportamento dei commissari di percorso (misti, con molto personale del Motodromo coadiuvato dai “ragazzi” dei MC S. Giorgio Ripi e Ufo Frascati. Nei pochi casi in cui c’è stato bisogno di loro si sono rivelati all’altezza della situazione.
Molti piloti solitamente impegnati nel Trofeo Centro Italia hanno affrontato l’impegnativa trasferta. Tra loro i centoventicinquisti Iale e Borelli e i piloti della Sport del team Motolandia, Colaci (con famiglia al seguito) e Gabrielli. Molto professionale, anche il team Giuliano Moto di Terracina, con il forte Minutilli e il team Falisca Moto di Montefiascone, con le bellissime CRF allestite con pezzi speciali. Assente, invece, l’atteso Paolo Cianfrocca, impedito da un forte mal di schiena.
L’unica due tempi in gara era la Honda CR 125 di Sergio Iale. La “zanzara” ha subito in partenza le quattro tempi di cilindrata doppia, ma la grinta del bravo Sergio le ha permesso di ottenere buoni risultati.
Proprio per assistere alle performance di Iale, erano in tra il pubblico, il mitico “Batta” del sito YoungBike.TK con alcuni amici. Appassionati d’elaborazioni su motori due tempi, hanno fatto un tifo sfegatato per il diciottenne romano, alla prima esperienza fuori da piste “amiche”
Numerosi i “figli d’arte” in pista. Oltre a Paolo Gaspardone, figlio del grande Beppe, in azione c’era anche Riky Parker, figlio del due volte campione del mondo di Motocross.
Poche cadute nel corso delle varie gare. Nella mattinata, Mariani perdeva il controllo della sua KTM e faceva pensare al peggio, con la moto oltre le reti ed il pilota a terra. Per fortuna per lui, solo un grande spavento e pochi danni. In gara 2/125, invece, cadeva in modo rocambolesco Porro. Per lui, sospetta frattura della clavicola.
Presenti sull’autodromo, numerosi piloti tedeschi e svizzeri. Purtroppo, non era stato chiesta “l’internazionalità” della gara alla Federmoto, e così i drivers stranieri si sono solo potuti gustare la gara.
Grande la sportività di Robert Oprandi. Nel turno di prove ufficiali, si è fermato ad aiutare un altro concorrente che non riusciva ad avviare la moto dopo una caduta. Grazie alla spinta, dello sportivissimo Robert, la recalcitrante CRF si è avviata e così il suo pilota ha potuto seguitare il turno.
Ricche le premiazioni, con coppe per i primi cinque di categoria e premi in denaro. Questi ultimi molto apprezzati, soprattutto dai piloti di centro classifica. Numerosi anche i premi in materiale messi in palio dagli sponsor.
La 125 non finisce mai di stupire. Oramai i primi sono in grado di girare negli stessi tempi dei protagonisti della Sport. La Pole di Piano, gli avrebbe permesso di partire settimo nella sport a nono nella mista Open/Prestige.
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