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SPIDI PRESENTA IL SISTEMA AIS INTERCOOLER
Spidi e il suo centro ricerche Safety Lab presentano un’innovativa
unità anatomica di raffreddamento per l’utilizzo motociclistico
che Sete Gibernau indosserà in occasione del GP del Qatar.
Mantenere il pilota fresco all’interno della tuta, riuscendo a mantenere la sua
temperatura corporea ad un livello accettabile anche alle alte temperature:
è questo l’obiettivo di AIS
(Anatomic Intercooler System), sistema di
raffreddamento anatomico messo a
punto dai tecnici Spidi per Sete Gibernau
in occasione di quello che sarà il GP più caldo dell’anno, quello di Losail,
Qatar. L’apparato si integrerà con la tuta in
pelle abitualmente indossata da Sete
Gibernau garantendogli un miglior
comfort di guida e, quindi, incrementando la sicurezza del pilota. Con l’AIS,
i tecnici Spidi
hanno trasferito all’uso motociclistico/racing una tecnologia sviluppata
originariamente dall’Agenzia Spaziale Europea e dal centro
ricerche Grado Zero Espace:
una tecnologia di ‘raffreddamento anatomica personale’ adottata in
precedenza anche in
Formula 1 e in ambito aerospaziale, ma che sembrava impossibile poter
declinare in una tuta in pelle nata per il motociclismo. “La cosa più difficile
è stata integrare le componenti necessarie al funzionamento del sistema
con l’anatomia della tuta:
non si possono infatti compromettere la vestibilità
e la sicurezza originali, è stata dura ma siamo molto soddisfatti del
risultato ottenuto”, spiega Lorenzo Faggionato, responsabile della
divisione racing
di Spidi. Una serpentina in cui scorre acqua raffreddata da un particolare
gel è integrata lungo il petto e la schiena del pilota tramite uno speciale
corpetto anatomico, posto sotto
la superficie della tuta, mentre una batteria ultrasottile e un micromotore
per il pompaggio dell’acqua sono inseriti nella gobba anatomica.
Tutti gli elementi sono stati armonizzati in modo tale che Sete avrà anche
la possibilità di bere durante la gara, grazie ad una sacca anch’essa integrata
nella gobba riempita con un integratore salino e collegata al casco.
Un sistema già sviluppato da Spidi e utilizzato con successo da Gibernau
l’anno scorso durante il GP di Sepang.
Per maggiori informazioni, contattare: marketing@spidi.com

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